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        <title>The Daily Bit &#45; News</title>
        <link>http://www.thedailybit.net</link>
        <description>Tutte le news pubblicate quotidianamente sul The Daily Bit.</description>
        <language>it</language>
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        <docs>http://www.thedailybit.net/index.php?method=feed</docs>
        <ttl>180</ttl>
        <pubDate>Sun, 01 Aug 2010 08:59:56 +0200</pubDate>
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        <item>
            <title>ESOF 2010 &#45; Il futuro della scienza raccontato dai protagonisti</title>
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            <description>Quali saranno le scoperte della scienza nei prossimi 10 anni? E quali sono i limiti della scienza oggi?</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <div style="text-align: left;"><a href="http://www.gravita-zero.org">Gravit&agrave; Zero, blog di divulgazione scientifica</a>, ci segnala questo interessante video, presentato in occasione dell'<a title="ESOF 2010" href="ESOF 2010 "><strong><a href="http://www.esof2010.org/">ESOF 2010</a></strong></a> a Torino, l'EuroScience Open Forum.</div>
<div style="text-align: left;"><br /></div>
<div style="text-align: left;">Quali saranno le scoperte della scienza nei prossimi 10 anni? E quali sono i limiti della scienza oggi?</div>
<div style="text-align: left;"><br /></div>
<div style="text-align: left;">La TV di <strong><a href="http://www.en.globaltalentnews.com/">Global Talent</a></strong> lo ha chiesto ai partecipanti della kermesse torinese di <a href="http://www.esof2010.org/">ESOF 2010</a>.</div>
<p style="text-align: left;">
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</p>
<p>&nbsp;</p> ]]></ulisse_descHTML>
            <pubDate>Wed, 07 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Crea International&#44; lo studio di Italian Retail Design&#44; progetta per Wind il primo Flagship Store empatosferico</title>
            <link>http://www.thedailybit.net/index.php?method=news&amp;action=zoom&amp;id=11294</link>
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            <description>Nasce a Milano, nel primo Flagship Store Wind, il nuovo mondo dell' EMPATOSFERA.
Zone arancio, blu, bianche e grigie, come aree distinte di un nuovo pianeta o meglio di una BIOSFERA, intesa come habitat capace di generare una nuova vita della telecomunicazione.</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <p>Nasce a Milano, nel primo <a title="Wind Flagship store" href="http://www.creainternational.com/index.php?method=section&amp;action=zoom&amp;id=1291" target="_blank"><strong>Flagship Store Wind</strong></a>, il nuovo mondo dell'<strong>EMPATOSFERA</strong>.<br />Zone arancio, blu, bianche e grigie, come aree distinte di un nuovo pianeta o meglio di una BIOSFERA, intesa come habitat capace di generare una nuova vita della telecomunicazione. E' questa la metafora a cui si sono ispirati i progettisti dello studio di design <strong>Crea International</strong>, che con la loro metodologia professionale di <strong>Physical Brand Design</strong> hanno trasferito i valori del brand <strong>Wind</strong> all' interno dello spazio, creando situazioni ambientali per la nascita e lo sviluppo di una nuova comunit&agrave; di persone, i cui pensieri e stati d' animo riescono ad incontrarsi ed essere condivisi. <br />Il design concept del nuovo<strong> Open Store Wind </strong>di Milano mette in risalto un nuovo modo di intendere ed interpretare la tecnologia, per privilegiare il rapporto tra gli esseri umani in questa "ERA" dominata dalla globalizzazione. Un binomio indissolubile Biosfera ed Empatia, protagoniste assolute come scrive Jeremy Rifkin nel suo ultimo best seller, di un nuovo modo di intendere e vedere il mondo.<br /><br /><a title="Crea International - Wind Flagship store" href="http://www.creainternational.com/index.php?method=section&amp;action=zoom&amp;id=1291" target="_blank"><img style="margin: 8px; float: left;" title="Wind Flagship store - Crea International" src="http://www.thedailybit.net/download/ARMANDO/Wind_Flagship_store.jpg" alt="Wind Flagship store - Crea International" width="294" height="196" /></a>In linea con un linguaggio progettuale che parli direttamente alla comunit&agrave; empatosferica, la design director del progetto, l' architetto <strong>Viola Ladjeri</strong> commenta il design concept: "Da un lato riconosciamo un linguaggio che si ispira al mondo organico, dall' altro un insieme di espressioni legate in modo pi&ugrave; diretto alla tech generation, armonicamente concepiti come unico esercizio creativo. Le espressioni che si ispirano alla biosfera intesa come mondo organico, vengono dalle forme fluide e nei volumi avvolgenti, che si fanno habitat capace di sorprendere attraverso forme, profumi e suoni che coinvolgono l' intera sfera sensoriale. <br /><br /><strong>Alberto Pasquini</strong>, presidente di <a title="Crea International - Italian Retail Design" href="http://www.creainternational.com" target="_blank"><strong>Crea International</strong></a>, commenta di seguito la visione progettuale del <strong>Flagship Store Wind</strong>: "Oggigiorno le telecomunicazioni e la tecnologia accorciano le distanze e facilitano la vita degli esseri umani, ma in cambio si prendono lentamente pezzi di coscienza e di pensiero, che con il tempo vogliono tutto per se! Dobbiamo per&ograve; abbattere le barriere che si erigono tra chi possiede e le governa e chi non le domina, con l' intelligenza e l' umanit&agrave; che gli Umani possiedono. Per questo &egrave; stato importante che lo spazio fisico dell' Open Store Wind divenisse LUOGO in cui attivare tutte quelle relazioni fisiche che nutrono il nostro essere, quali: l' amore per gli altri, il piacere di stare assieme e di condividere, la rassicurazione di un sorriso, una stretta di mano, gli sguardi che si incrociano e dialogano fra loro. Piccoli gesti quotidiani che non dobbiamo dimenticare e che nutrono il nostro spirito!"<br /><br />Tecnologie, devices, colori, servizi, profumi e sonorit&agrave;: il nuovo <strong>Flagship Store</strong> di <strong>Wind</strong> &egrave; dunque concepito come spazio senza gerarchie, aperto e fluido. <br />Un luogo da VIVERE e SENTIRE, e quindi concepito come un nuovo environment perfetto della nuova comunit&agrave; empatica.</p>
<p>Per ulteriori informazioni visitare <a title="Crea International - Italian Retail Design" href="http://www.creainternational.com" target="_blank">www.creainternational.com</a> <br />oppure <a href="mailto:mattia.stabile@creainternational.com">mattia.stabile@creainternational.com</a></p> ]]></ulisse_descHTML>
            <pubDate>Tue, 29 Jun 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Geovillage&#58; resort&#44; sport e benessere in Sardegna</title>
            <link>http://www.thedailybit.net/index.php?method=news&amp;action=zoom&amp;id=11292</link>
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            <description>Il nuovo sito www.geovillage.it realizzato da Time &amp; Mind</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <p><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                     MicrosoftInternetExplorer4 </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> </xml><![endif]--> <!--[if gte mso 10]>
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<p>Il Geovillage non &egrave; soltanto un'esclusiva struttura ricettiva situata in uno dei luoghi pi&ugrave; affascinanti della Sardegna.</p>
<p>Il Geovillage Sport &amp; Convention Resort &egrave; un centro poliedrico, specializzato in campo sportivo, benessere &amp; fitness, conferenze, convention e meeting; un villaggio &nbsp;in grado di offrire il meglio a tutti coloro che sono in cerca di relax, sport e divertimento.</p>
<p>L'articolata concezione che sta alla base del Geovillage ha trovato inevitabilmente nel web il canale elettivo di comunicazione.</p>
<p>Il nuovo sito <a href="http://www.geovillage.it/">www.geovillage.it</a>, realizzato dalla web-agency <a href="http://www.timeandmind.net/">Time &amp; Mind</a>, &egrave; la "cartina al tornasole" di una struttura che offre servizi avanzati e di altissima qualit&agrave; ma profondamente connessa con il mondo esterno, un villaggio che si propone come un vero e proprio catalizzatore di business del territorio gallurese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.thedailybit.net/download/fabrizio_/geovillage-tdb.jpg" alt="" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diviso in cinque sezioni principali, il sito presenta tutte le caratteristiche e le proposte del villaggio: &nbsp;nella prima sezione si pu&ograve; scoprire il confort dell'esclusivo hotel dotato di 219 camere; alla voce "Convention Center" &egrave; illustrata l'offerta dell'ampio centro congressi, composto da 13 saloni, struttura perfetta&nbsp; sia per viaggi incentive sia per meeting; nella sezione "Sport Center" &egrave; presentata la ricchissima offerta "sportiva" del Geovillage che ospita al suo interno l'Area Calcio, il Centro Nuoto, il Centro Tennis e il Geopalace, una struttura polivalente di 2.500 mq capace di ospitare manifestazioni sportive, eventi musicali, congressi, fiere, mostre, ecc. Completano il resort lo straordinario centro benessere&nbsp;<em>Malo Clinic</em>&nbsp;con annessa area dedicata alla medicina sportiva e il centro fitness dotato delle migliori attrezzature per la forma fisica e l'allenamento, a cui &egrave; dedicata la sezione "Fitness &amp; Benessere" del sito. Una descrizione a parte &egrave; stata riservata alla "Location": il Geovillage infatti sorge in uno splendido scenario nel cuore della Gallura e a pochi chilometri dalla&nbsp;<strong>Costa Smeralda</strong>, vicino alle localit&agrave; pi&ugrave; famose del turismo internazionale quali Porto Cervo e Porto Rotondo e a pochi minuti dalle pi&ugrave; belle spiagge del Mediterraneo.</p>
<p>Particolarmente curato &egrave; anche il sistema di prenotazione online, realizzato da <a href="http://www.hermeshotels.it/">HermesHotels</a>, intuitivo e avanzatissimo,&nbsp; basato su un BOL integrato (motore di prenotazione online), tra i pi&ugrave; innovativi del settore.</p>
<p>Il nuovo sito <a href="http://www.geovillage.it/">www.geovillage.it</a> appare quindi come una vetrina curata nella forma e nei contenuti, ma non solo. Il sito non &egrave; stato progettato infatti per diventare una struttura autoreferenziale e chiusa in se stessa, ma come&nbsp; un'entit&agrave; viva, aperta ai tanti impulsi che viaggiano nel web, ramificata su vari social network, con &nbsp;sezioni in continuo aggiornamento riservate alle news e agli eventi del territorio gallurese, dove si possono scoprire ad esempio quali atleti si stiano allenando nel centro sportivo in un dato periodo dell'anno (nuotatori olimpici, squadre di calcio, tennisti famosi). Per tenersi facilmente aggiornati sulle novit&agrave; e sulle offerte sono stati inoltre attivati la newsletter e il feed rss.</p>
<p>Per ci&ograve; che riguarda i social network il Geovillage &egrave; presente su: Facebook (<a href="http://www.facebook.com/hotel.vacanza.sportrelax.resort.OlbiaSardegna">www.facebook.com/hotel.vacanza.sportrelax.resort.OlbiaSardegna</a>), Twitter (twitter.com/GeovillageHotel), Flickr (<a href="http://www.flickr.com/photos/geovillage">www.flickr.com/photos/geovillage</a>). Geovillage &egrave; anche su Tripadvisor (<a href="http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187883-d1739568-Reviews-Geovillage_Sport_Wellness_Resort-Olbia_Costa_Smeralda_Sardinia.html">www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187883-d1739568-Reviews-Geovillage_Sport_Wellness_Resort-Olbia_Costa_Smeralda_Sardinia.html</a>) e su YouTube (www.youtube.com/user/GeovillageResort).</p>
<p>Insomma una nutrita presenza sui canali del web 2.0, in linea con l'idea di connettivit&agrave; digitale che sta alla base della vision della web-agency Time &amp; Mind, una formula pi&ugrave; volte declinata con successo nel settore turistico e della ricezione alberghiera,&nbsp; che ha trovato nel&nbsp; Geovillage di Olbia, un progetto ideale su cui mettere in atto questo innovativo modello di comunicazione web.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LINK</p>
<p><a href="http://www.geovillage.it/">www.geovillage.it</a></p>
<p><a href="http://www.timeandmind.net/">www.timeandmind.net</a></p>
<p>&nbsp;</p> ]]></ulisse_descHTML>
            <pubDate>Fri, 18 Jun 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Agenzia matrimoniale per cuori solitari gay IL DELFINO</title>
            <link>http://www.thedailybit.net/index.php?method=news&amp;action=zoom&amp;id=11291</link>
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            <description>Una agenzia matrimoniale esclusiva per chi, omosessuale, cerca il suo lui o la sua lei... dello stesso sesso. E' questa l'Agenzia il Delfino, tenuta da Sabina Sardu, pochi giorni fa intervistata dalla rivista Gioia.</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ffffff;">.</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;">Una<strong> agenzia matrimoniale </strong>esclusiva per chi, <strong>omosessuale</strong>, cerca <strong>il suo lui o la sua lei</strong>... <strong>dello stesso sesso</strong>. E' questa l'<strong><a href="http://www.agenziaildelfino.it/"><span style="color:#339999;">Agenzia il Delfino</span></a></strong>, tenuta da <strong><a href="http://www.agenziaildelfino.com/index.php?method=section&amp;id=35"><span style="color:#339999;">Sabina Sardu</span></a></strong>, pochi giorni fa intervistata dalla rivista Gioia.</div>
<p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484070802867390002" style="text-align: justify;float: left; margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; cursor: pointer; width: 233px; height: 320px; " src="http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/TBtVVuAAhjI/AAAAAAAAFlg/-Iv8IJ3uxZ8/s400/agenzia-matrimoniale-gioia.jpg" border="0" alt="" /><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-style: normal; "><em><strong>Tutti direbbero I love you</strong></em>: &egrave; questo il titolo del reportage che il giornale <strong>Gioia</strong> ha dedicato alla <a href="http://www.agenziaildelfino.it/"><strong>Agenzia Il Delfino</strong></a>, spiegando l'importanza di questa agenzia per l'unione tra coppie omosessuali.</span></div>
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify;"><em></em></div>
<blockquote>
<div style="text-align: justify;"><em>"Il nostro gruppo - conferma Sabina Sardu - &egrave; costituito da persone altamente qualificate. Il fine &egrave; ricercare e proporre una opportunit&agrave; reale e concreta di incontro tra persone dello stesso sesso, intenzionate a stabilire relazioni sentimentali stabili, appaganti, serie e durature". Ci occupiamo esclusivamente  di ricerca e selezione partner gay lesbo.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em> </em></div>
<em>
<div style="text-align: justify;">Non possiamo definirci <strong><a href="http://www.agenziaildelfino.it/"><span style="color:#339999;">agenzia matrimoniale </span></a></strong>unicamente perch&eacute; la costituzione italiana non prevede il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma funzioniamo come tale. Tra le nostre prerogative fondamentali la trasparenza, la difesa della privacy, il privilegiare in primo luogo il rapporto umano (conosciamo attraverso un accurato colloquio tutti i nostri iscritti), la propensione all'ascolto profondo e incondizionato, la capacit&agrave; di relazionarci in modo da capire ed affrontare al meglio le esigenze dei nostri iscritti, il far loro presentazioni accurate  tra persone aventi le medesime finalit&agrave; e affinit&agrave;.</div>
</em></blockquote>
<div><strong>LA SERIETA' INNANZITUTTO </strong></div>
<div>
<div style="text-align: justify;">Alla base del loro disegno operativo c'&egrave; una parola essenziale, a volte abusata, ma fondamentale: <strong>seriet&agrave;</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Continua<strong> Sabina Sardu</strong>: <em>
<blockquote>Non siamo aperti a ogni iscrizione purch&eacute; sia, selezioniamo le persone ed escludiamo coloro che sono in cerca di avventure e di rapporti facili e occasionali</blockquote>
</em></div>
<blockquote style="text-align: justify;"><em>Non siamo una chat n&eacute; una comunit&agrave; virtuale, non siamo uno spazio in cui le conoscenze avvengono in maniera veloce o superficiale ed il contatto <strong>"mordi e fuggi" </strong>&egrave; l'unico obbiettivo ricercato. Non siamo un sito di incontri, dietro il quale sovente non &egrave;  possibile verificare l'autenticit&agrave; delle intenzioni di chi vi transita, spesso  solo alla ricerca di emozioni forti o per giocare con i sentimenti altrui.</em></blockquote>
</div>
<div style="text-align: justify;">La ricerca dell'<strong>anima gemella</strong> avviene attraverso un'attenta e scrupolosa selezione, supportando ogni iscritto in ogni sua necessit&agrave; o richiesta.</div>
<div style="text-align: justify;">Si evitano cos&igrave; rischi, delusioni, perdite di tempo  con persone per nulla intenzionate a costruire rapporti stabili e duraturi.</div>
<div><span style="  color: #222222; line-height: 18px; font-family:Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif;font-size:13px;"><span style="color: #0000ee; -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "><a style="text-decoration: underline; color: #33aaff; " href="http://www.agenziaildelfino.com/"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482342346343012898" style="border-top-style: solid; border-right-style: solid; border-bottom-style: solid; border-left-style: solid; border-width: initial; border-color: initial; position: relative; padding-top: 5px; padding-right: 5px; padding-bottom: 5px; padding-left: 5px; background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: #ffffff; -webkit-box-shadow: rgba(0, 0, 0, 0.09375) 1px 1px 5px; border-width: initial; border-color: initial; border-top-width: 1px; border-right-width: 1px; border-bottom-width: 1px; border-left-width: 1px; border-top-color: #eeeeee; border-right-color: #eeeeee; border-bottom-color: #eeeeee; border-left-color: #eeeeee; float: left; margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; cursor: pointer; width: 200px; height: 53px; background-position: initial initial; " src="http://4.bp.blogspot.com/_JPTITaQShvE/TBUxUTrbWiI/AAAAAAAAABc/y62wU2w6BUs/s320/agenziaildelfino.jpg" border="0" alt="" /></a></span>
<div><strong><a style="text-decoration: none; color: #888888; " href="http://www.agenziaildelfino.com/"><span style="font-size:small;">"Il Delfino"</span></a></strong><span style="font-size:small;">: il primo network italiano di agenzie di incontri per persone dello stesso sesso al momento aperte a Torino, Milano, Roma e Cagliari.</span></div>
<div><span style="color:#FFFFFF;">.</span></div>
</span></div> ]]></ulisse_descHTML>
            <pubDate>Fri, 18 Jun 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Un computer da 100GHz&#63;</title>
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            <description> 100 miliardi di volte al secondo. Questa la velocità di clock che tra breve sarà possibile osservare nei microprocessori di nuova generazione.</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <p style="text-align: justify;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/S2_yua_99eI/AAAAAAAABQA/HNpvEFlqNAQ/s1600-h/Graphene_xyz.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><br /> </a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:85%;">Foto: Struttura del grafene (</span><a class="extiw" title="en:User:Carbophiliac" href="http://en.wikipedia.org/wiki/User:Carbophiliac"><span style="font-size:85%;">Carbophiliac) </span></a></p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno si ricorder&agrave;, un decennio fa circa: c'era chi affermava che non sarebbe mai stato possibile superare il limite dei 3GHz per le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Velocit%C3%A0_di_clock" target="_blank">velocit&agrave; di clock</a> i processori in quanto tale frequenza (3 miliardi di cicli al secondo) avrebbe interferito con gli stessi microcomponenti di cui era costituito il chip, un limite costruttivo pi&ugrave; che fisico.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica a quelle frequenze anche componenti miniaturizzati di pochi micron fungono da antenna, aumentando il rumore e impedendo di fatto il superamento di tale limite: una specie di "muro del suono" per le onde elettromagnetiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sembra invece sia un problema raggiungere neppure i 100 GigaHertz: <strong>100 miliardi di volte al secondo </strong>con cui oscilla il "contatore" della CPU. Questa la velocit&agrave; che tra breve sar&agrave; possibile osservare  nei microprocessori.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una delle possibilit&agrave; offerte dal grafene, un materiale&nbsp; costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio (avente cio&egrave; uno spessore equivalente alle dimensioni di un solo atomo, ovvero 0,35 nm, o 3,5 angstrom).</p>
<p style="text-align: justify;">E' quanto pubblica Science sul suo ultimo numero.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/327/5966/662" target="_blank">http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/327/5966/662</a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il suo <a href="http://nbtimes.it/?p=3806" target="_blank">recente studio</a> sulla possibilit&agrave; di rivelare (anche) la luce, i ricercatori IBM del <a class="external" href="http://www.watson.ibm.com/" target="_blank">Watson Research Center</a> di Ossining (NY) hanno perfezionato nuove tecniche per la realizzazione di Chip superveloci.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella del grafene, <strong>voglio sottolineare</strong>, non &egrave; una novit&agrave;: qualche lettore si ricorder&agrave; della  tecnica  dell&rsquo;esfoliazione che, pur con tutte le difficolt&agrave;, aveva permesso la produzione di prototipi in grado di lavorare fino a 26 GHz.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il nuovo metodo illustrato venerd&igrave; scorso  su Science &egrave; sicuramente molto pi&ugrave; semplice da realizzare: i ricercatori hanno fatto "crescere" uno strato di grafene su un apposito wafer al silicio.  Riscaldandolo, il silicio evapora e lascia sotto di s&eacute; un sottilissimo strato chiamato grafene epitassiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il metodo in s&eacute; era gi&agrave; parzialmente conosciuto: IBM ha per&ograve; migliorato anche lo strato isolante e proprio grazie a questo &egrave; stato possibile arrivare al risultato.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;aggiunta di un particolare polimero tra il dielettrico e il grafene ha migliorato le performance e i risultati non si sono fatti attendere, pubblicati immediatamente sulla rivista Science.</p>
<p style="text-align: justify;">Walter de Heer, docente di fisica del Georgia Institute of Technology, personaggio pioniere nei metodi di lavoro con il grafene epitassiale, sostiene che stavolta non si tratta di un semplice &ldquo;nuovo risultato&rdquo;, ma di una via percorribile anche con la fabbricazione pratica.</p>
<p style="text-align: justify;">Una scoperta che ancora non chiarisce completamente l'importanza del risultato e che porterebbe, nell'arco di qualche anno, le attuali  CPU espresse in GHz con una singola cifra intera prima della virgola a fare bella mostra in un museo di antichit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">Una applicazione che sicuramente avr&agrave; prima applicazioni militari, ma che nell'arco di poco tempo potr&agrave; essere utilizzata per lo studio di sistemi complessi, come il clima o le pandemie.</p>
<p style="text-align: justify;">E l'Italia? Il primo semiconduttore che presenta le stesse eccezionali caratteristiche del grafene &egrave; stato realizzato in Italia, a Pisa, dal <a href="http://www.sns.it/it/laboratori/laboratoriscienze/nest/" target="_blank"> Nest</a> (Laboratorio nazionale per le nanoscienze e nanotecnologie) dell&rsquo;<a href="http://www.infm.it/" target="_blank">Infm-Cnr</a> (Istituto nazionale di fisica per la materia) e della <a href="http://www.sns.it/" target="_blank">Scuola Normale Superiore di Pisa</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta dunque di una sperimentazione che vede l'Italia in prima linea nello studio dei nuovi materiali.</p>
<p style="text-align: justify;">Per approfondire:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.galileonet.it/news/11729/copiando-il-grafene">http://www.galileonet.it/news/11729/copiando-il-grafene </a></p>
<p><em></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> ]]></ulisse_descHTML>
            <ulisse_thumb>IMG_ARTICOLI_640x480/OSSERVATORIO/grafene.jpg</ulisse_thumb>
            <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>in Piemonte si fa divulgazione scientifica con la banda larga Wifi</title>
            <link>http://www.thedailybit.net/index.php?method=press&amp;action=zoom&amp;id=423</link>
            <guid>http://www.thedailybit.net/index.php?method=press&amp;action=zoom&amp;id=423</guid>
            <description>Si chiama Astronomia in Rete il nuovo progetto dedicato al supporto che le ICT possono offrire alla divulgazione scientifica, sviluppato da CSP con il sostegno di Regione Piemonte e la collaborazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica - Osservatorio Astronomico di Torino, e dei gruppi di astrofili che animano le attività di divulgazione degli Osservatori di Alpette e Val Pellice.</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/S14dsYM5LPI/AAAAAAAAEwA/m_2SXWlCF0E/s1600-h/sky_logo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430810848903376114" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 480px; height: 85px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/S14dsYM5LPI/AAAAAAAAEwA/m_2SXWlCF0E/s400/sky_logo.jpg" border="0" alt="" width="474" height="100" /></a></p>
<div style="text-align: justify;">Si chiama Astronomia in Rete il  nuovo progetto  dedicato al supporto che le ICT possono offrire alla divulgazione scientifica, sviluppato da CSP con il sostegno di <span style="font-weight: bold;">Regione Piemonte </span>e la collaborazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica - Osservatorio Astronomico di Torino, e dei gruppi di astrofili che animano le attivit&agrave; di divulgazione degli <span style="font-weight: bold;">Osservatori di Alpette</span> e <span style="font-weight: bold;">Val Pellice</span>.</div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;">Nato con l'obiettivo di dare visibilit&agrave; delle molte iniziative che ruotano attorno al mondo dell'Astrofilia e dei filoni di ricerca Astronomica attivi in Piemonte, il progetto costituisce anche un'occasione per sperimentare l'uso della banda larga a supporto dell'attivit&agrave; didattica e scientifica ai diversi livelli, dalle <a class="blank" style="font-weight: bold;" title="Apre sito esterno [nuova finestra del browser]" href="http://admin.antherica.com/newsletter/tk/get.html?&amp;ui=5360&amp;cid=79&amp;cid=79&amp;ag=am&amp;newsid=375&amp;exid=261&amp;ui=5360&amp;cid=79&amp;cid=79&amp;linkid=4019">lezioni a distanza</a> tenute per i bambini delle scuole elementari in diretta da Pino Torinese, alla condivisione di dati e immagini derivanti dall'osservazione astronomica con le pi&ugrave; moderne tecnologie, alla divulgazione di esperienze di osservazione suggestive anche per il <a class="blank" style="font-weight: bold;" title="Apre sito esterno [nuova finestra del browser]" href="http://admin.antherica.com/newsletter/tk/get.html?&amp;ui=5360&amp;cid=79&amp;cid=79&amp;ag=am&amp;newsid=375&amp;exid=261&amp;ui=5360&amp;cid=79&amp;cid=79&amp;linkid=4020">pubblico meno esperto</a>.</div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;">Con la realizzazione di una rete <span style="font-weight: bold;">wireless</span> a banda larga in grado di raggiungere zone non coperte dai servizi di connettivit&agrave; disponibili sul mercato, il progetto Astronomia in Rete costituisce un modello di condivisione di informazioni e competenze, divulgazione scientifica e controllo remoto della strumentazione che sposa la logica di &ldquo;laboratorio diffuso&rdquo;, secondo la quale, grazie alle ICT, la ricerca pu&ograve; uscire dai luoghi canonici e asettici di studio per avvicinarsi e calarsi nel territorio. Il dimostratore propone un modello replicabile in contesti equivalenti, come da sempre &egrave; nello stile dei progetti sviluppati da CSP sul fronte della realizzazione di laboratori territoriali volti all'applicazione concreta delle ICT sul territorio regionale.</div>
<p><strong>Riferimenti </strong></p>
<ul>
<li><a class="blank" title="Apre sito esterno [nuova finestra del browser]" href="http://astro.csp.it/">Astronomia in Rete</a></li>
<li><a class="blank" title="Apre sito esterno [nuova finestra del browser]" href="http://astro.csp.it/user/7">Istituto Nazionale di Astrofisica - Osservatorio Astronomico di Torino</a></li>
<li><a class="blank" title="Apre sito esterno [nuova finestra del browser]" href="http://astro.csp.it/user/4">Osservatorio Astronomico Val Pellice</a></li>
<li><a class="blank" title="Apre sito esterno [nuova finestra del browser]" href="http://astro.csp.it/user/8">Osservatorio Astronomico di Alpette</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p> ]]></ulisse_descHTML>
            <pubDate>Mon, 25 Jan 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sarkozy contro i Pirati 2 &#45; La rivincita</title>
            <link>http://www.thedailybit.net/index.php?method=section&amp;action=zoom&amp;id=2544</link>
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            <enclosure url="http://www.thedailybit.net/download/IMG_ARTICOLI_640x480/pirateria-sarkozy_2.jpg" length="21173" type="image/jpeg"/>
            <description>Clamoroso colpo di spugna del Consiglio Costituzionale francese che, contravvenendo ai rilievi precedentemente mossi a carico del provvedimento, approva il disegno di legge "anti-pirateria" voluto dal premier.</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">Sul fronte della battaglia che ormai da quasi un anno oppone il governo francese guidato da Nikola Sarkozy, che si &egrave; pi&ugrave; volte esposto in prima persona sulla vicenda, e le associazioni che tutelano i diritti degli utenti di internet contro l&rsquo;aggressivit&agrave; delle leggi proposte dalla cosiddetta Loi Cr&eacute;ation et Internet, meglio nota come la &ldquo;dottrina Sarkozy&rdquo; in tema di telecomunicazioni, si registra un clamoroso ed inatteso colpo di scena. Nella giornata di gioved&igrave; 22 ottobre scorso, il Consiglio Costituzionale, arbitro e garante della conformit&agrave; giuridica del provvedimento, che in un primo momento aveva dichiarato inammissibile il pacchetto di norme promulgato dall&rsquo;esecutivo francese, ha ribaltato il suo parere e, dopo un secondo vaglio, ha ratifica un sostanziale nulla osta all&rsquo;entrata in vigore del disegno di legge. <br /><br />Vengono cos&igrave; repentinamente cancellate tutte le perplessit&agrave; espresse e motivate dalla stessa Consulta e che vertevano, di massima, su tre punti: a) la liceit&agrave; di una misura cautelare che prevede il taglio della connessione ad internet, con tutto ci&ograve; che comporta anche in termini di servizi telefonici compresi nella fornitura, nei confronti chi &egrave; sorpreso per pi&ugrave; due volte nell&rsquo;atto di scaricare materiale protetto da copyright dopo essere stato privatamente avvertito; b) il fatto che l&rsquo;accertamento del suddetto reato e la relativa comminazione delle pene fosse arrogato ad una commissione denominata HADOPI (Haute Autorit&eacute; pour la Diffusion des Oeuvres et la Protection des Droits sur Internet) scavalcando di fatto l&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria preposta; c) il pi&ugrave; che fondato dubbio che il procedimento giudiziario abbreviato d&rsquo;innanzi alla suddetta commissione violasse le norme sul giusto processo impedendo di fatto all&rsquo;imputato di organizzare una difesa, con un&rsquo;udienza e un dibattimento degno di questo nome. <br /><br />Una sola obiezione &egrave; stata sollevata dopo il riesame da parte della consulta: una parziale modifica dell'articolo 6 della legge <a href="http://www.01net.com/editorial/507681/hadopi-2-le-conseil-constitutionnel-valide-la-quasi-totalite-du-texte/" target="_blank">ha stabilito</a> che le sanzioni e l'entit&agrave; del risarcimento dei danni da abbattere sul cittadino siano fissate per legge e non valutate caso per caso nel corso del processo abbreviato al quale sar&agrave; sottoposto l'accusato. Per il resto le disposizioni governative originariamente previste rimangono de facto inalterate: gi&agrave; dai primi mesi del 2010 i cittadini francesi colti in fallo sperimenteranno sulla loro pelle le restrizioni previste dal governo per chi viola, in qualsiasi modo, le leggi sul copyright e il diritto d&rsquo;autore. Queste, pi&ugrave; nel dettaglio, le sanzioni che saranno poste in essere: fino a 3.750 euro e la sospensione delle connessione per un mese per coloro che, negligenti, non impediscano a terzi l&rsquo;accesso alla propria connessioni per fini illegali; un massimo di tre anni di carcere, una multa che potrebbe sfiorare i 300mila euro alla quale si aggiunger&agrave; la compensazione ai detentori dei diritti, e un massimo di un anno di confino offline, per coloro che ignorino gli avvertimenti emessi dall'HADOPI.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">L&rsquo;improvvisa e, concedetecelo, contraddittoria risoluzione della Consulta francese sembra fare il paio con l&rsquo;accantonamento dell&rsquo; emendamento 138 al Pacchetto Telecom discusso dal Parlamento Europeo in queste stesse settimane. Tale mozione avrebbe dovuto assicurare una tutela dal rischio che politiche restrittive sul tema della pirateria come quelle messe in atto dal governo francese si potessero estendere indiscriminatamente a tutti gli utenti dell&rsquo;Unione. <br /><br />La strada &egrave; gi&agrave; tracciata?</p> ]]></ulisse_descHTML>
            <ulisse_thumb>IMG_ARTICOLI_640x480/pirateria-sarkozy_2.jpg</ulisse_thumb>
            <pubDate>Sun, 25 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>John McCain&#44; la libert&#224; dei media&#44; il futuro di Internet</title>
            <link>http://www.thedailybit.net/index.php?method=press&amp;action=zoom&amp;id=420</link>
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            <description>Perché un ex candidato presidenziale che una volta si definiva tecnologicamente "analfabeta" improvvisamente è così preoccupato per i dettagli nerd delle architetture di internet?</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <p style="text-align: justify;">"Sono molto lieto di introdurre l'<em>Internet Freedom Act</em> 2009 - ha <a href="http://news.cnet.com/8301-30686_3-10381620-266.html?part=rss&amp;subj=news&amp;tag=2547-1_3-0-20" target="_blank">annunciato</a> il Senatore repubblicano <a href="http://www.gravita-zero.org/2008/09/nature-obama-favorevole-insegnamento.html"><span style="font-weight: bold;">John McCain</span></a> - che manterr&agrave; la Rete libera dal controllo governativo e da regolamentazioni". McCain avrebbe tanta paura di veder danneggiato il mercato oltre che l'innovazione tecnologica, con regole che non spetterebbero affatto alla FCC.</p>
<p style="text-align: justify;">"Quarant'anni fa, la prima commutazione di pacchetto permise il collegamento tra computer all'interno di una rete, covando la nascita di Internet, che ha con il tempo trasformato l'economia, la cultura, persino la democrazia della nostra nazione". Sono le prime parole tratte dall'introduzione del corposo <a style="font-weight: bold;" href="http://www.wired.com/images_blogs/epicenter/2009/10/fcc-09-93a1.pdf" target="_blank">documento</a><span style="font-weight: bold;"> </span>di 107 pagine, con cui la <em>Federal Communications Commission</em> (FCC) statunitense ha aperto ufficialmente un dibattito pubblico, che durer&agrave; due mesi, sul disegno di legge che aprir&agrave; la strada ad una <strong>definitiva regolamentazione a difesa della neutralit&agrave; della Rete</strong>.</p>
<div style="text-align: justify;">Perch&eacute; l'ex candidato presidenziale che una volta si definiva tecnologicamente "analfabeta" improvvisamente &egrave; cos&igrave; preoccupato per i dettagli nerd delle architetture di internet?</div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: left; font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;font-size:130%;">Denaro!</span><span style="font-size:130%;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/SuMFkBTfw6I/AAAAAAAABFA/i0mhMdxcccM/s1600-h/mccain_denaro-lobby.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396162894903624610" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 191px; height: 210px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/SuMFkBTfw6I/AAAAAAAABFA/i0mhMdxcccM/s400/mccain_denaro-lobby.png" border="0" alt="" /></a>Secondo il rapporto  <a style="font-weight: bold;" href="http://realtime.sunlightprojects.org/2009/10/22/fighting-net-neutrality-telecom-companies-outside-lobbyists-cluster-contributions-to-members-of-congress/">Sunlight Foundation</a> pubblicato due giorni fa, si legge che  McCain ha ricevuto pi&ugrave; soldi dalle lobby  <a style="font-weight: bold;" href="http://realtime.sunlightprojects.org/2009/10/22/fighting-net-neutrality-telecom-companies-outside-lobbyists-cluster-contributions-to-members-of-congress/">delle telecomunicazioni di qualsiasi altro senatore</a>, nel corso degli ultimi due anni.</div>
<div style="text-align: justify;">E chi ne parla su <a style="font-weight: bold;" href="http://www.msnbc.msn.com/id/26315908/">The Rachel Maddow Show</a>, uno dei programmi televisivi americani pi&ugrave; seguiti? Si tratta di <span style="font-weight: bold;">Xeni Jardin</span>, redattrice di uno dei 5  blog pi&ugrave; cliccati al mondo: <a style="font-weight: bold;" href="http://www.boingboing.net/2009/10/23/xeni-on-rachel-maddo-1.html">Boing Boing</a>.</div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;">Al di l&agrave; dei conflitti di interesse tra il senatore ed ex candidato alla Casa Bianca e le lobby delle telecomunicazioni (cui non siamo esenti neppure qui in Italia), <span style="font-weight: bold;">due cose mi colpiscono in tutta questa vicenda</span>:</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">1) </span>che mentre in Italia la lobby dei giornalisti accusa i blogger delle cose pi&ugrave; insensate (<a style="font-weight: bold;" href="http://www.wittgenstein.it/2009/10/21/il-futuro-dei-media-e-fare-le-cose-bene/">come denucia Luca Sofri</a>), in America blogger e giornalisti lavorino in stretta collaborazione e partecipazione, come dovrebbe essere in un paese in cui c'&egrave; confronto civile e libert&agrave; di espressione. E che commistioni tra interessi economici e politica non fanno fatica a uscire sulle pagine dei blog e sui programmi televisivi pi&ugrave; seguiti.</div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Ma, ancora pi&ugrave; grave: </span></div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">2)</span> Che dando una sbirciata alle  testate giornalistiche italiane nessuna (dico nessuna) sembra abbia anche solo segnalato i risvolti di questa importante presa di posizione  che <span style="font-weight: bold;">nei prossimi vent'anni interesser&agrave; e cambier&agrave; le vite di due terzi del pianeta</span>.</div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;">L'unica testata italiana (per&ograve; online) che ne abbia parlato con seriet&agrave; &egrave; stato l'ottimo <a href="http://news.google.it/news/url?sa=t&amp;ct2=it%2F0_0_s_0_0_t&amp;usg=AFQjCNH6FkFAJf3oEb0nU06EPvPiAHV8UQ&amp;cid=1320315123&amp;ei=JtbiSsCmCNiJsAbHiJ3xAw&amp;rt=SEARCH&amp;vm=STANDARD&amp;url=http%3A%2F%2Fpunto-informatico.it%2F2734195%2FPI%2FNews%2Ffcc-neutralita-luce-sia-fatta.aspx"><span style="font-weight: bold;">Punto Informatico</span></a>.</div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;">Motivo? I nostri giornalisti nazionali sembrano molto pi&ugrave; interessati agli <a style="font-weight: bold;" href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo463797.shtml">aspetti sessuali del senatore</a> o  al <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_16/meghan_mccain_foto_twitter_persivale_e73772c6-ba1c-11de-9645-00144f02aabc.shtml"><span style="font-weight: bold;">decoll&eacute;t&eacute; della figlia</span></a> per interessarsi al futuro dell'umanit&agrave;.</div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;">- . -</div>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Di seguito l'assenza dei giornali italiani sulla vicenda (da Google News ore 13.48). </span><span>E' presente un solo articolo: quello di Punto Informatico.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/SuLpZKqf3sI/AAAAAAAABEo/Vbv67KZ0DTM/s1600-h/internet-freedom-act-italia-png.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396131922111880898" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 450px; height: 256px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/SuLpZKqf3sI/AAAAAAAABEo/Vbv67KZ0DTM/s400/internet-freedom-act-italia-png.png" border="0" alt="" width="473" height="302" /></a> <span style="font-weight: bold;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Un confronto analogo con la pagina news di Google.com   rivela oltre 1200 articoli della stampa internazionale che riguardano i risvolti dell'</span><em>Internet Freedom Act</em><span style="font-weight: bold;"> 2009. </span><a href="http://2.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/SuLprpc_B2I/AAAAAAAABEw/9RYMttkRRpw/s1600-h/internet-freedom-act.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"></a></div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/SuLprpc_B2I/AAAAAAAABEw/9RYMttkRRpw/s1600-h/internet-freedom-act.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396132239614347106" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 450px; height: 204px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/SuLprpc_B2I/AAAAAAAABEw/9RYMttkRRpw/s400/internet-freedom-act.png" border="0" alt="" /></a></div>
</div>
<p>L'articolo &egrave; stato per la prima volta pubblicato su <a href="http://www.gravita-zero.org">Gravit&agrave; Zero</a>, blog di divulgazione scientifica.</p> ]]></ulisse_descHTML>
            <pubDate>Sat, 24 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MARCO GRAPPEGGIA&#58; Le celebrazioni della scienza nei 150 anni dell&#39;unit&#224; d&#39;italia</title>
            <link>http://www.thedailybit.net/index.php?method=news&amp;action=zoom&amp;id=11134</link>
            <guid>http://www.thedailybit.net/index.php?method=news&amp;action=zoom&amp;id=11134</guid>
            <description>Le celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia si avvicinano: si tratta di un appuntamento che si prospetta come storico e culturale, ma anche politico. Di un’occasione per riflettere sulla storia moderna del nostro Paese e sul ruolo svolto dai protagonisti della scena culturale italiana.</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <h2><br /></h2>
<p><span style="font-size: 85%;">Rimini, 11 &ndash; 13 settembre</span><br /><br />Le celebrazioni per i <a href="http://www.italia150.it/"><span style="font-weight: bold;">150 anni dell'Unit&agrave; d'Italia</span></a> si avvicinano: si tratta di un appuntamento che si prospetta come storico e culturale, ma anche politico. Di un&rsquo;occasione per riflettere sulla storia moderna del nostro Paese e sul ruolo svolto dai protagonisti della scena culturale italiana.<br /><br />Dall&rsquo;<span style="font-weight: bold;">11 al 13 settembre</span> a <span style="font-weight: bold;">Rimini</span> grazie a un&rsquo;iniziativa del <a href="http://matematica.unibocconi.it/"><span style="font-weight: bold;">Centro</span> <span style="font-weight: bold;">PRISTEM</span></a> dell&rsquo;Universit&agrave; &ldquo;<span style="font-weight: bold;">Bocconi</span>&rdquo; ci sar&agrave; l&rsquo;occasione di discutere e confrontarsi su un aspetto particolare della storia dell&rsquo;unificazione dell&rsquo;Italia, ossia il ruolo avuto dagli scienziati italiani per lo sviluppo della Nazione. Scienza e scienziati nella storia dell&rsquo;Italia unita &egrave; un convegno pensato per insegnanti delle scuole superiori, ma le domande a cui cercher&agrave; di rispondere coinvolgono un pubblico ben pi&ugrave; vasto:<span style="font-weight: bold;"> chi sono stati i matematici e gli uomini di scienza italiani pi&ugrave; importanti negli ultimi 150 anni? </span>&Egrave; vero che i nostri scienziati da un lato hanno vissuto intensamente la dimensione privata e accademica dei loro studi, ma dall&rsquo;altro hanno evitato ogni interazione con le altre culture e con il contesto sociale?<br /><br />La storia raccontata nell&rsquo;arco delle quattro mezze giornate inizier&agrave; con l'Unit&agrave; e i decenni immediatamente successivi, per arrivare poi a parlare degli anni della prima guerra mondiale, del fascismo e del secondo dopoguerra; quest&rsquo;ultimo periodo storico, cos&igrave; vicino sotto tanti aspetti alla contemporaneit&agrave;, consentir&agrave; infine di provare a capire quali siano state le dinamiche che hanno portato, nel nostro Paese, alla situazione attuale e agli attuali rapporti tra scienza e societ&agrave;.<br /><br />Il convegno, organizzato dal Centro PRISTEM dell'Universit&agrave; &ldquo;Bocconi&rdquo; di Milano, vedr&agrave; la partecipazione di <span style="font-weight: bold;">scienziati e storici della scienza</span> provenienti da tutta Italia: Luisa Bonolis, Francesco Cassata, Luigi Cerruti, Angelo Guerraggio, Giulio Maltese, Paolo Mazzarello, Pietro Nastasi, Giovanni Paoloni.<br /><br />Gli insegnanti delle scuole medie superiori hanno diritto all'esonero dall'attivit&agrave; didattica per tutta la durata del Corso, secondo quanto previsto dal loro Contratto Nazionale in tema di aggiornamento.<br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Per informazioni e iscrizioni:</span><br />TEL. 02-58365618 - 5927 - 2670<br />FAX  02-58365617<br />debora.rossini /at/ unibocconi.it<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Per ulteriori informazioni:</span><br />Centro PRISTEM &ndash; Universit&agrave; &ldquo;Bocconi&rdquo;, viale Isonzo 25, 20135 Milano<br /><a href="http://matematica.unibocconi.it/">http://matematica.unibocconi.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Marco Grappeggia</strong></p>
<h2 style="text-align: right;"><a title="YORKER UNIVERSITY" href="http://www.nyuniversity.net" target="_blank"><br /></a></h2>
<p>&nbsp;</p> ]]></ulisse_descHTML>
            <pubDate>Thu, 07 May 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>

    </channel>
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