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        <title>The Daily Bit &#45; Articoli</title>
        <link>http://www.thedailybit.net</link>
        <description>Tutti gli articoli pubblicati quotidianamente sul The Daily Bit.</description>
        <language>it</language>
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        <pubDate>Sun, 01 Aug 2010 08:59:12 +0200</pubDate>
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            <title>Le Macchine della Meraviglia</title>
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            <description>Lanterne Magiche e film dipinto alla Reggia di Venaria</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <div style="text-align: justify;">La <strong><a href="http://www.lavenaria.it/">Reggia di Venaria</a></strong><span style="font-weight: bold;"> </span>rende  omaggio alle origini del cinema con la mostra "Le Macchine della  Meraviglia. Lanterne magiche e film dipinto, 400 anni di cinema", che  apre al pubblico domani fino al 7 novembre.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;">Alla presenza del presidente della Cine'matheque francaise Serge Toubiana, del presidente del Museo del Cinema Alessandro Casazza, del direttore del consorzio di valorizzazione culturale La Venaria Reale Alberto Vanelli e dei curatori della mostra Laurent Cannoni e Donata Pesenti Compagnoni,  &egrave; stato possibile ieri percorrere le diverse stanze che compongono una mostra tematica sulle lanterne magiche e sui loro legami con il cinema, dal muto all'avanguardia, e con le esperienze legate all'arte contemporanea.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div>
<div><a href="http://1.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/TEdXLG6brcI/AAAAAAAABlQ/2DiyT4hnVk4/s1600/venaria.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496457718574853570" style="float: left; margin: 0px 10px 10px 0px; cursor: pointer; width: 500px; height: 375px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/TEdXLG6brcI/AAAAAAAABlQ/2DiyT4hnVk4/s320/venaria.jpg" border="0" alt="" width="500" height="375" /></a><span style="font-size:85%;">La Reggia di Venaria con i suoi giardini</span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;">E'' stata proprio la dr.ssa Donata Pesenti Campagnoni ad accompagnarci nelle sale della mostra, con grande  presenza e competenza, illustrando quelli che erano considerati fenomeni strabilianti per i nostri avi, con la differenza che non tutti allora potevano permettersi di assistere a questi spettacoli: erano strumenti rari e costosi, che solo ricche famiglie potevano possedere.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;">Coprodotta insieme al Museo Nazionale del Cinema e alla Cin&eacute;math&egrave;que fran&ccedil;aise, la mostra ci ha mostrato le pi&ugrave; belle collezioni di vetri dipinti usati dai progenitori del cinema per proiettare immagini in movimento con un dispositivo che ancora oggi affascina anche i cineasti pi&ugrave; esperti:<strong> la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lanterna_magica">lanterna magica</a></strong>.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
</div>
<h1>
<div style="text-align: justify;">Non solo la vita quotidiana, i viaggi, gli spettacoli, la religione, le leggende, l'arte ma anche la <strong>divulgazione scientific</strong>a illustrate in dieci aree che presentano parte della collezione degli oltre otto mila vetri del Settecento e dell'Ottocento, accanto a film di illustri cineasti (da Me'lie's a Fellini) e a installazioni di importanti artisti d'oggi (Saul Bass ha ripensato con un'installazione video l'idea del cromatropio, Bill Viola con un trittico video ha ripreso il lavoro di Le Burn).</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;"><strong>SCIENZA E INSEGNAMENTO</strong></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ee;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496458241150545506" style="float: left; margin: 0px 10px 10px 0px; cursor: pointer; width: 500px; height: 337px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/TEdXphqL7mI/AAAAAAAABlY/nk-zkM8oudo/s400/macchine-meraviglia-scienza.jpg" border="0" alt="" width="500" height="337" /></span></div>
<div><span style="color: #0000ee;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;">Si legge in uno degli allestimenti che:</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Mentre tutti gli ambulanti diffondono la lanterna magica per le strade e le piazze di tutta Europa, alcuni illustri scienziati tentano di riportare sulla retta via questa macchina ottica indisciplinata e destinata, secondo la loro concezione, a scopi puramente scientifici, tutt'al pi&ugrave; pratici.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><em>La "lanterna megalografica" &egrave; cos&igrave; utilizzata per proiettare "animaletti piccolissimi" (e vivi) o per mostrare l'ora di notte. Durante gli anni dell'illuminismo, entra nei Gabinetti di Fisica e nelle aule per attrarre gli studenti con il suo insegnamento quasi ipnotico. </em></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Ma &egrave; soprattutto nell'Ottocento positivista che la lanterna magica si afferma come macchina in grado di "istruire divertendo e divertire istruendo", in risposta a un esigenza della societ&agrave; dell'epoca che accoglie con entusiasmo le "conferenze leggermente istruttive ma comunque sempre divertenti" proposte da prestigiose istituzioni come la Royal Polytechnic di Londra.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Si tratta qualsiasi tema: la storia, la geologia, il mondo animale e vegetale, la botanica. Ma l'astronomia sembra avere il ruolo centrale: le immagini con eclissi di Sole e di Luna, movimento dei pianeti, costellazioni e asteroidi popolano le proiezioni luminose e diffondono la conoscenza dei corpi celesti.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><em> </em></div>
<div style="text-align: justify;"><em><span style="font-style: normal;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/TEdZ74tKQWI/AAAAAAAABlw/koolGckz4To/s1600/terra-luna-lanterna-magica.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496460755597934946" style="float: left; margin: 0px 10px 10px 0px; cursor: pointer; width: 500px; height: 273px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/TEdZ74tKQWI/AAAAAAAABlw/koolGckz4To/s400/terra-luna-lanterna-magica.jpg" border="0" alt="" width="500" height="273" /></a><span style="font-size: small;">Immaginary View of th Earth as Seen from the Moon, vetro dipinto a mano, Londra, Carpenter e Westley, 1849</span></span></em></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<span style="color: #0000ee;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496458413659733890" style="float: left; margin: 0px 10px 10px 0px; cursor: pointer; width: 154px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_mab7GJPu_pM/TEdXzkTlP4I/AAAAAAAABlg/X7boN_vnvhI/s200/libro-macchine-meraviglia.gif" border="0" alt="" width="204" height="264" /></span>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il catalogo edito da Il Castoro ha la prefazione di Francis Ford Coppola, appassionato collezionista di lanterne magiche</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;">Gi&agrave; allestita con successo a Parigi negli scorsi mesi - ma in forma diversa e in gran parte con altri materiali - presenta in un suggestivo allestimento in quindici stanze pi&ugrave; di 600 opere, la met&agrave; delle quali provenienti dalle raccolte della Mole Antonelliana.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;">La lanterna magica - inventata alla met&agrave; del Seicento, probabilmente dell'astronomo olandese Christian Huygens - si diffuse rapidamente nei secoli successivi. Oggi testimonia la nascita della moderna visione, fu infatti antesignana nel campo dell'ottica, degli effetti speciali, delle sovrimpressioni. Un'arte che permette forse per la prima volta di rendere visibili, "mettere in luce" i fantasmi interiori.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;">Lo fa nel vero senso della parola quando, a fine Settecento, nasce la "fantasmagoria", con la proiezione sulle pareti appunto di fantasmi, di morti e diavoli. A volte i fantasmi erano erotici, ecco allora, e siamo nel 1830, una vera e propria lezione di arte amatoria, in una stampa pieghevole "a soggetto pornografico".</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;">Non &egrave; un caso che la lanterna magica e le sue proiezioni abbiano influenzato il cinema muto e delle origini - dai fratelli Lumi&eacute;re, a Meli&egrave;s, Zecca e Segundo de Chomon - per affascinare poi registi come Truffaut, Bergman e Fellini. In mostra non mancano i collegamenti con il cinema sperimentale e con artisti contemporanei che si sono ispirati a quelle immagini, da Antony McCall a Ugo Nespolo, da Norman McLaren a Bill Viola.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;">Una mostra insomma godibile e intrigante, che prevede spettacoli e animazioni, visite guidate e laboratori.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: justify;">LE MACCHINE DELLA MERAVIGLIA.</div>
<div style="text-align: justify;">LANTERNE MAGICHE E FILM DIPINTO, 400 ANNI DI CINEMA</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size:85%;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="line-height: 17px; font-size: 12px; font-family: Verdana,Geneva,Arial,Helvetica,sans-serif;"><em><span style="font-size:85%;">Le Sale delle Arti, Piani Alti della Reggia, Venaria Reale</span></em></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="line-height: 17px; font-size: 12px; font-family: Verdana,Geneva,Arial,Helvetica,sans-serif;"><em><span style="font-size:85%;"> <strong>22 luglio - 7 novembre 2010</strong> </span></em></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="line-height: 17px; font-size: 12px; font-family: Verdana,Geneva,Arial,Helvetica,sans-serif;"><em><span style="font-size:85%;">A cura di Laurent Mannoni e Donata Pesenti Campagnoni </span></em></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="line-height: 17px; font-size: 12px; font-family: Verdana,Geneva,Arial,Helvetica,sans-serif;"><em><span style="font-size:85%;">Una produzione La Venaria Reale, Museo Nazionale del Cinema e Cin&eacute;math&egrave;que fran&ccedil;aise</span></em></span></div>
<div style="text-align: justify; font-weight: bold;"><span style="line-height: 17px; font-size: 85%; font-family: Verdana,Geneva,Arial,Helvetica,sans-serif;"><em> </em></span></div>
<div style="text-align: justify; font-weight: bold;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<h1><span style="font-size:85%;">Informazioni: </span></h1>
</h1>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><a href="http://www.lavenaria.it/">www.lavenaria.it</a></li>
<li><a href="http://www.museocinema.it/">www.museocinema.it</a></li>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> ]]></ulisse_descHTML>
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            <pubDate>Wed, 21 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Bloggers in Italia</title>
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            <description>Un fenomeno che invade la rete... democraticamente</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dig-it.it/bloggers.html" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><br /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-style: italic;">"Un fenomeno che invade la rete... democraticamente</span> <span style="font-style: italic;">Ma c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;:  i bloggers diventano il contraltare dell&rsquo;informazione nazionale. Diamo  un volto ai loro post". </span><span style="font-weight: normal; font-style: italic;">(Alessandro Calderoni) </span></h2>
<p style="text-align: justify;">Il giornalista <a href="http://it.linkedin.com/in/alessandrocalderoni"><span style="font-weight: bold;">Alessandro Calderoni</span></a>, "voce" ed editor, tra le altre sue importanti attivit&agrave;, di Radio MonteCarlo,  compie questo mese un breve viaggio alla scoperta non dei  blog  mai dei <a href="http://www.dig-it.it/bloggers.html"><span style="font-weight: bold;">bloggers,</span></a> o almeno di alcuni tra i pi&ugrave; letti e seguiti in   Italia, anche se le classifiche in questo settore sono piuttosto   opinabili ed &egrave; pi&ugrave; corretto sostituire al termine &ldquo;seguiti&rdquo; la parola   &ldquo;segnalati&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso <a href="http://www.dig-it.it/"><span style="font-weight: bold;">DIG_IT</span></a>,<strong>, IL NUOVO PORTALE  DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE ON DEMAND, </strong>si passano al vaglio tipologie diverse di blog collettivi o  aziendali. A seconda degli argomenti trattati possono  essere definiti  generalisti o tematici, per esempio politici, letterari,  artistici,  territoriali. Infine, in base allo strumento usato si hanno  blog  testuali, o propriamente detti, fotoblog, videoblog, audioblog.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia dei blog nasce negli USA alla fine del 1997 con  Robot Wisdom il diario personale di mister Barger, un signor nessuno  che decide di scrivere online appunti e idee su Joyce, intelligenza  artificiale, e altri chiodi fissi di questo attivista della rete  accusato tra l&rsquo;altro in seguito di antisemitismo. Perch&eacute; il termine  weblog, che proprio Barger conia, significa esattamente questo: &ldquo;diario  in rete&rdquo;. In Italia, con la diffusione delle piattaforme tecnologiche  gratuite e facilmente accessibili, il fenomeno si diffonde dal 2001.</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="blogger alessandro calderoni" href="http://www.dig-it.it/bloggers.html#" target="_blank"><img style="float: left; margin: 5px;" title="Alessandro Calderoni" src="http://www.thedailybit.net/download/imgnews/alessandro_calderoni.png" alt="Alessandro Calderoni" width="347" height="288" /></a>Questa fase dell&rsquo;era digitale &ndash; che si sta rapidamente  evolvendo nel web 3.0 o web &ldquo;semantico&rdquo; - ha un suo parallelismo in una  particolare fase della psicologia di massa: le persone imparano che  tutti possono essere protagonisti. Lo insegnano in modo passivo i  reality in tv, e in modo attivo  l&rsquo;opnionismo distribuito della rete. I  blog prima, i social network poi.</p>
<p style="text-align: justify;">Perch&eacute;  naturalmente c&rsquo;&egrave; chi dei blog ha fatto un&rsquo;arma di coscienza civile e di  reinvenzione vippersonale, come Beppe Grillo; c&rsquo;&egrave; chi &egrave; gi&agrave; personaggio  pubblico e usa il blog come ulteriore declinazione del suo essere  pubblico, basti pensare a Marco Travaglio o Gad Lerner. Poi ci sono  quelli a met&agrave;, magari professionisti dell&rsquo;informazione, conosciuti s&igrave;,  ma non cos&igrave; sotto i riflettori. E infine numerosi, ottimi, veri  sconosciuti che in rete si sono conquistati spazio, spessore e rispetto.</p>
<p style="text-align: justify;">E mentre da anni si discute, anzi si litiga, sui temi  della libert&agrave; d&rsquo;espressione, della registrazione dei blog come testate,  dell&rsquo;eventuale loro assoggettamento alle normative che regolano la  stampa convenzionale, il mondo dei bloggers &egrave; cambiato e spontaneamente,  in molti casi, ha lasciato l&rsquo;anonimato iniziale e ci ha messo la  faccia. Un po&rsquo; come ha insegnato il mondo dei social network: puoi dire  quello che vuoi, ma fammi sapere chi sei.</p>
<p style="text-align: justify;">E la curiosit&agrave; &egrave; proprio questa: sapere chi sono gli autori dei pensieri che ogni giorno migliaia e migliaia di persone vanno a cercare e a leggere sul web.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size:130%;"><a href="http://www.dig-it.it/bloggers.html"><span style="font-weight: bold;">Buona visione su DIG_IT! </span></a></span> <span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p> ]]></ulisse_descHTML>
            <ulisse_thumb>IMG_ARTICOLI_640x480/STORIE_INTERVISTE/gig_it_01.jpg</ulisse_thumb>
            <pubDate>Sat, 10 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Perch&#233; l&#39;iPad sar&#224; un successo</title>
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            <description>Ci siamo, negli Stati Uniti l'iPad è ufficialmente in vendita ed entro un mese lo sarà anche in Europa.</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <p>Il lancio di un prodotto cos&igrave; atteso, soprattutto se il brand &egrave; Apple, non pu&ograve; passare inosservato. Giornalisti specializzati e non, tecno-appassionati e semplici utenti si ritrovano ad esprimere pareri ed a confrontarsi per capire se il nuovo prodotto di Steve Jobs sapr&agrave; bissare il successo dell'iPhone e dell'iPod.</p>
<p>Domanda legittima ma, forse, vale la pena di chiedersi, a monte, perch&eacute; &egrave; stato pensato e realizzato quello che, a tutti gli effetti, apparentemente, &egrave; l'ennesimo tablet sul mercato.</p>
<p>La risposta non &egrave; univoca, molto dipende dal punto di vista da cui si guarda all'iPad. Chi utilizza un portatile della mela difficilmente penser&agrave; di poterne fare a meno sostituendolo con il nuovo tablet. D'altronde, un utente iPhone (che sempre pi&ugrave; spesso &egrave; anche utente di computer Apple) vedr&agrave; nell'iPad il fratello maggiore (e non tascabile) del suo palmare tuttofare.</p>
<p>Quale spazio trover&agrave;, quindi, l'iPad? Una risposta plausibile sta nella sua forte propensione verso il mondo dell'editoria. Il successo di Kindle ha dimostrato che i tanto attesi e-book, di cui si parla dagli anni '90, possono avere un grande mercato qualora l'hardware consenta di fruirne in modo semplice e comodo. L'iPad &egrave; molto diverso da Kindle e il suo schermo &egrave; analogo a quello dei migliori portatili ma la propensione verso il mondo editoriale c'&egrave; ed &egrave; dichiarata dalla stessa Apple, fortemente impegnata a fare accordi con gli editori per ripetere in questo ambito il successo avuto nel settore musicale. Certamente, la carta ha un fascino ineguagliabile ma, come ho scritto in <a href="http://www.thedailybit.net/index.php?method=section&amp;action=zoom&amp;id=2539" target="_blank">questo articolo</a>, i vantaggi del supporto digitale sono inconfutabili.</p>
<p>Naturalmente, la proliferazione di applicazioni di ogni genere e la compatibilit&agrave; con le stesse app dell'iPhone favorir&agrave; l'utilizzo di iPad in mille settori diversi fra i quali non pu&ograve; non spiccare il mondo del gaming. Nel mirino Apple, oltre a Kindle, ci sono anche Nintendo e Sony che rischiano di essere surclassate sia in termini di esperienza di gioco, sia di flessibilit&agrave; della piattaforma.</p>
<p>Inoltre, non va dimenticato il "fattore sistema". L'iPad si inserisce perfettamente all'interno di un mondo digitale che solo Apple ha saputo costruire negli anni. iTunes &egrave; una piattaforma completa di gestione dei documenti digitali, siano essi brani musicali, applicazioni, video o libri. Miliardi di download testimoniano l'efficacia di questo modello di relazione con gli utenti che ha saputo coinvolgere anche la community degli sviluppatori e, molto probabilmente, fra poco tempo, quella degli editori.</p>
<p>A valle di queste considerazioni vi &egrave; comunque un punto interrogativo che sar&agrave; sciolto solo osservando il comportamento degli utenti: come verr&agrave; usato, realmente, l'iPad? E' probabile che emergeranno modalit&agrave; di fruizione diverse da quelle citate, favorite dalla fantasia di centinaia di migliaia di sviluppatori che hanno saputo gi&agrave; trasformare l'iPhone in un dispositivo per pagamenti con carta di credito piuttosto che in uno scacciazanzare o in un perfetto supporto per la <a href="http://www.thedailybit.net/index.php?method=news&amp;action=zoom&amp;id=11259" target="_blank">scelta dell'acconciatura migliore</a>.</p>
<p>In ogni caso, sar&agrave; un successo perch&eacute; sapr&agrave; creare nuove forme di interazione fra il mondo digitale e quello fisico, ormai davvero integrati fra loro.</p> ]]></ulisse_descHTML>
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            <pubDate>Sat, 03 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Spreaker &#45; social web radio allo SMAU Business di Roma</title>
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            <description>Spreaker è una social web radio dove tutti i contenuti e i palinsesti sono creati dagli utenti. Uno spazio libero per condividere idee, approfondire dibattiti, informare ed informarsi al tempo di musica.</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <p><strong>Spreaker</strong>, come si autodefiniscono, &egrave; una "social web radio dove tutti i contenuti e i palinsesti sono creati dagli utenti. Uno spazio libero per condividere idee, approfondire dibattiti, informare ed informarsi al tempo di musica."<br /><br />Il progetto si inserisce in uno scenario che vede il mercato delle radio internet in continua crescita. In particolare le pi&ugrave; innovative web radio come last.fm, spotify, radionomy sono state lanciate anche in Europa e in parte cominciano ad atecchire nella nostra Italia. Fra i servizi online si distinguono quelli non-interattivi da quelli interattivi. Tra questi ultimi, vi sono le web radio che consentono di condividere solo musica e i servizi che permettono una programmazione mista di parlato e musica. All'interno di ques'ultimo gruppo si posiziona Spreaker, distinguendosi dagli altri per le innovative soluzioni che porta sul mercato.<br /><br />L'idea del progetto &egrave; nata da tre ingegneri bolognesi che hanno creduto in un servizio radiofonico che desse a tutti la possibilit&agrave; di fare sentire la propria voce, ricreando lo spirito delle radio libere anni '70.</p>
<p>Spreaker ha cambiato la prospettiva con la quale guardare alle radio nel web: non pi&ugrave; programmi registrati da DJ professionisti ma show nati dal basso, dalle persone comuni. I programmi sono audioblog, newscasts, entertainment, talk radio, dirette sportive, approfondimenti musicali.. che vanno in onda live oppure in podcast.<br />Gli utenti ci mettono la creativit&agrave; e Spreaker gestisce l'intera infrastruttura per rendere il servizio completamente gratuito.</p>
<p>Gli show, le stazioni e gli utenti registrati hanno una pagina web personale e gli utenti possono interagire tra loro servendosi dei tool della community online e di facebook. <br />Gli show sono intervallati ogni 15 minuti da uno spot pubblicitario di 30&rdquo;. Grazie ad una profilazione puntuale degli utenti, il sistema &egrave; in grado di targettizzare con precisione l'audience e di customizzare quindi gli spot presentati.<br /><br /><img style="margin-right: 8px; margin-left: 8px; float: left;" src="http://www.thedailybit.net/download/ARMANDO/vertical_green.jpg" alt="" /><strong>Questi i punti chiave della piattaforma Spreaker.</strong><br /><strong></strong></p>
<p><strong>Free</strong>: Spreaker gestisce l'intera infrastruttura e paga i diritti musicali per rendere il servizio completamente gratuito per gli utenti.<br /><strong>L'utente al centro</strong>: La dj console permette agli utenti di mixare l'audio del proprio microfono con brani musicali, effetti e jingles, presenti nella libreria online strutturata per essere intuitiva e user-friendly. In questo modo &egrave; possibile creare qualsiasi tipo di show radiofonico live come per esempio audio blog, newscasts, entertainment, talk radio, dirette sportive.. Inoltre, data la possibilit&agrave; di trasmettere il proprio show su pi&ugrave; stazioni radio, gli speaker possono raggiungere un bacino di utenti maggiore.<br /><strong>Community</strong>: La struttura di Spreaker &egrave; quella della community. Gli show, le stazioni e gli utenti registrati hanno una pagina web personale. Gli utenti possono quindi interagire tra loro servendosi dei tool della community online. Sia gli utenti registrati sia quelli non registrati interagiscono in real time grazie all'instant messaging.<br />Inoltre, per favorire lo sviluppo della community, si pu&ograve; seguire, segnalare e promuovere il proprio show e quello di altri utenti direttamente sulla propria bacheca di facebook.<br /><br /><br />Per maggiori informazioni visitate il sito <a href="http://www.spreaker.it" target="_blank">www.spreaker.it</a></p> ]]></ulisse_descHTML>
            <ulisse_thumb>ARMANDO/Spreaker_horizontal_black.jpg</ulisse_thumb>
            <pubDate>Fri, 02 Apr 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Nativi digitali&#58; idee per salvare il mondo</title>
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            <description>L'idea più brillante mai sviluppata su Internet? Proveranno a scoprirla un milione e mezzo di studenti italiani</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <div style="text-align: justify;"><strong>L'idea pi&ugrave; brillante mai sviluppata su Internet?</strong> Proveranno a scoprirla un milione e mezzo di studenti italiani, in oltre tremila istituti superiori sparsi per tutta la penisola, con il sostegno del Registro.it gestito dall'Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (Iit-Cnr).</div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;">Nelle prossime settimane, infatti, <strong>3.000 scuole </strong>riceveranno il <strong>kit di ''Nativi digitali'' </strong>(un dvd da vedere e commentare in classe con gli insegnanti e materiale informativo sulla Rete e sui domini .it) e potranno cominciare a elaborare le proposte: immagini o videoclip "virali", progetti di socializzazione online o di strumenti per lo scambio di informazioni, servizi innovativi, elaborati artistici, videogame e programmi che documentino le potenzialit&agrave; di internet associate all'uso di un dominio italiano.it.</div>
<p style="text-align: justify;"><br />I ragazzi potranno cos&igrave; emulare <strong>Larry Page </strong>o <strong>Mark Zuckerberg,</strong> i due che quando erano poco pi&ugrave; maggiorenni "inventarono" Google e Facebook.<br /><br />I progetti pi&ugrave; validi saranno selezionati e sostenuti per realizzarli operativamente.<br /><br />L'iniziativa, ''Nativi digitali'', e' finalizzata alla diffusione della cultura di Internet nelle scuole. L'Iit-Cnr la promuove nell'ambito della campagna di comunicazione del Registro.it: l'organismo che da oltre vent'anni assegna e gestisce i domini a targa italiana.</p>
<div class="post-body entry-content">
<li style="line-height: 28.5px;"><a class="external-link" style="line-height: 28.5px;" href="http://www.nic.it/multimedia/video/natividigitali.mov"><span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;">scarica il video "Nativi Digitali"</span></a></li>
<li style="line-height: 28.5px;"><a class="internal-link" style="line-height: 28.5px;" title="Brochure presentazione operazione scuole" href="http://www.nic.it/documenti/scuole/brochure-presentazione-operazione-scuole"><span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;">scarica il depliant dedicato agli studenti (pdf)</span></a></li>
<li style="line-height: 28.5px;"><a class="internal-link" style="line-height: 28.5px;" title="Nativi digitali" href="http://www.nic.it/documenti/sala-stampa/13_cnr_nativi_digitali.doc.doc"><span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;">scarica il comunicato stampa</span></a></li>
</div>
<p style="text-align: right;">Fonte: <a title="divulgazione scientifica" href="http://www.gravita-zero.org" target="_blank">Gravit&agrave; Zero </a></p> ]]></ulisse_descHTML>
            <ulisse_thumb>IMG_ARTICOLI_640x480/E_CULTURE/nativi-digitali.jpg</ulisse_thumb>
            <pubDate>Sat, 20 Feb 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Cablare senza cavi per una connessione superveloce</title>
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            <description>Uno degli ostacoli principali alla realizzazione di reti efficienti in abitazioni e uffici è la necessità di posare dei nuovi cavi, con i tempi e i costi che ciò comporta. La soluzione alternativa è l'utilizzo della rete elettrica.</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <p>La diffusione sempre pi&ugrave; capillare della rete Internet sta portando alla diffusione di nuove applicazioni i cui protagonisti sono apparecchi che, fino a non molto tempo fa, non erano&nbsp;minimamente&nbsp;coinvolti dall'esigenza di essere connessi. Un forte impulso verso questo tipo di convergenza digitale in ambito home viene dalla&nbsp;<span><a href="http://www.dlna.org" target="_blank">Digital Living Network Alliance</a></span><a href="http://www.dlna.org" target="_blank">&nbsp;(</a><span><a href="http://www.dlna.org" target="_blank">DLNA</a></span>) che consente di condividere documenti audiovisivi residenti su dispositivi diversi all'interno di un network. Sul televisore si pu&ograve; quindi vedere un film residente su un computer mentre l'impianto hi-fi riproduce musica proveniente da un sistema di storage condiviso.</p>
<p>Per poter mettere in pratica questo tipo di opportunit&agrave; occorre per&ograve; disporre di un'abitazione cablata e non sempre il Wi-Fi pu&ograve; rappresentare una soluzione alternativa valida, sia per una questione di banda effettivamente disponibile, sia perch&eacute; molti dispositivi non dispongono ancora di una connessione Wi-Fi nativa (per esempio i televisori).</p>
<p>E' chiaro che se esiste la possibilit&agrave; di intervenire strutturalmente posando una rete Ethernet si risolvono a monte tutti i problemi ma questo significa posare nuovi cavi, con tempi e costi significativi. Non si tratta certamente di una soluzione consigliabile a chi desidera semplicemente creare un network efficiente con costi contenuti e senza dover scomodare elettricisti e muratori.</p>
<p>Sul mercato esistono da tempo soluzioni alternative basate sull'impiego della rete elettrica per il trasferimento dei dati ma la loro efficienza ha raggiunto livelli di eccellenza solo in tempi recenti. Per testare sul campo questo tipo di soluzione, semplice ed economica, TDB ha colto l'occasione del lancio del nuovo&nbsp;kit HomePlug NetPower 302 AV di <a href="http://www.atlantisland.it" target="_blank">Atlantis Land</a> che, sulla carta, si presenta con caratteristiche di assoluto rilievo.</p>
<p><!--StartFragment--><span>La tecnologia HomePlug AV, utilizzando almeno due dispositivi, crea una sorta di circuito capace di raggiungere una velocit&agrave; di link di 200 Mbps grazie al nuovo chipset INT6400 di Intellon, il quale consente anche un risparmio energetico del 30% rispetto alla versione precedente.</span><!--EndFragment--></p>
<p>Grazie all'efficientissimo ufficio stampa <a href="http://www.atlantisland.it" target="_blank">Atlantis Land</a>, veniamo rapidamente in possesso di una coppia di dispositivi&nbsp;<!--StartFragment--><span>NetPower 302 AV</span>&nbsp;con l'obiettivo di creare una rete capace di connettere pi&ugrave; dispositivi: un HDTV Sony, un Mac Mini, una Apple TV, un Time Capsule e una Playstation 3.</p>
<p>Volendo testare a fondo soprattutto la semplicit&agrave; di installazione e avendo l'obiettivo di trasformare l'HDTV nel vero "centro digitale" della casa, trasferiamo la "fonte" della connessione Fastweb attraverso il&nbsp;NetPower 302 AV&nbsp;portandola nella stessa presa elettrica a cui &egrave; connessa l'HDTV e utilizziamo Time Capsule come hub grazie alle sue tre porte Ethernet integrate. In questo modo HDTV, Mac Mini, Apple TV e Playstation risultano connessi in rete senza apparecchi aggiuntivi e con la massima semplicit&agrave;. Time Capsule, inoltre, fornisce anche la connessione Wi-Fi a dispositivi "di passaggio" come iPhone e portatili.</p>
<p>Finito il piccolo trasloco di apparecchiature non rimane che accenderle e verificare se i&nbsp;NetPower 302 AV svolgono bene il loro compito di "decentralizzare" la connessione dal dispositivo Fastweb, per forza di cose vicino alla presa telefonica, al soggiorno dove si trova l'HDTV e le altre apparecchiature citate. Detto fatto, incredibilmente (per chi &egrave; abituato ad aver a che fare con configurazioni complesse), tutto funziona immediatamente senza alcun intervento! Questo &egrave; un autentico esempio di "tecnologia trasparente", realmente user friendly e della massima efficienza. I led incorporati nei NetPower 302 AV lampeggiano confermando che i dati fluiscono correttamente e la navigazione Web visualizzata sui 40" dell'HDTV risulta fluida e gratificante.</p>
<p>Questo semplice test ha dimostrato come, oggi, sia possibile portare la connessione Internet in qualunque punto di un'abitazione senza interventi tecnici o strutturali, a basso costo e con un elevato livello di affidabilit&agrave;. Da una ricerca su Kelkoo il kit di due apparecchi&nbsp;NetPower 302 AV risulta in vendita a poco pi&ugrave; di cento Euro, una cifra decisamente abbordabile, soprattutto considerando la qualit&agrave; della soluzione.</p> ]]></ulisse_descHTML>
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            <pubDate>Fri, 06 Nov 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sarkozy contro i Pirati 2 &#45; La rivincita</title>
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            <description>Clamoroso colpo di spugna del Consiglio Costituzionale francese che, contravvenendo ai rilievi precedentemente mossi a carico del provvedimento, approva il disegno di legge "anti-pirateria" voluto dal premier.</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">Sul fronte della battaglia che ormai da quasi un anno oppone il governo francese guidato da Nikola Sarkozy, che si &egrave; pi&ugrave; volte esposto in prima persona sulla vicenda, e le associazioni che tutelano i diritti degli utenti di internet contro l&rsquo;aggressivit&agrave; delle leggi proposte dalla cosiddetta Loi Cr&eacute;ation et Internet, meglio nota come la &ldquo;dottrina Sarkozy&rdquo; in tema di telecomunicazioni, si registra un clamoroso ed inatteso colpo di scena. Nella giornata di gioved&igrave; 22 ottobre scorso, il Consiglio Costituzionale, arbitro e garante della conformit&agrave; giuridica del provvedimento, che in un primo momento aveva dichiarato inammissibile il pacchetto di norme promulgato dall&rsquo;esecutivo francese, ha ribaltato il suo parere e, dopo un secondo vaglio, ha ratifica un sostanziale nulla osta all&rsquo;entrata in vigore del disegno di legge. <br /><br />Vengono cos&igrave; repentinamente cancellate tutte le perplessit&agrave; espresse e motivate dalla stessa Consulta e che vertevano, di massima, su tre punti: a) la liceit&agrave; di una misura cautelare che prevede il taglio della connessione ad internet, con tutto ci&ograve; che comporta anche in termini di servizi telefonici compresi nella fornitura, nei confronti chi &egrave; sorpreso per pi&ugrave; due volte nell&rsquo;atto di scaricare materiale protetto da copyright dopo essere stato privatamente avvertito; b) il fatto che l&rsquo;accertamento del suddetto reato e la relativa comminazione delle pene fosse arrogato ad una commissione denominata HADOPI (Haute Autorit&eacute; pour la Diffusion des Oeuvres et la Protection des Droits sur Internet) scavalcando di fatto l&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria preposta; c) il pi&ugrave; che fondato dubbio che il procedimento giudiziario abbreviato d&rsquo;innanzi alla suddetta commissione violasse le norme sul giusto processo impedendo di fatto all&rsquo;imputato di organizzare una difesa, con un&rsquo;udienza e un dibattimento degno di questo nome. <br /><br />Una sola obiezione &egrave; stata sollevata dopo il riesame da parte della consulta: una parziale modifica dell'articolo 6 della legge <a href="http://www.01net.com/editorial/507681/hadopi-2-le-conseil-constitutionnel-valide-la-quasi-totalite-du-texte/" target="_blank">ha stabilito</a> che le sanzioni e l'entit&agrave; del risarcimento dei danni da abbattere sul cittadino siano fissate per legge e non valutate caso per caso nel corso del processo abbreviato al quale sar&agrave; sottoposto l'accusato. Per il resto le disposizioni governative originariamente previste rimangono de facto inalterate: gi&agrave; dai primi mesi del 2010 i cittadini francesi colti in fallo sperimenteranno sulla loro pelle le restrizioni previste dal governo per chi viola, in qualsiasi modo, le leggi sul copyright e il diritto d&rsquo;autore. Queste, pi&ugrave; nel dettaglio, le sanzioni che saranno poste in essere: fino a 3.750 euro e la sospensione delle connessione per un mese per coloro che, negligenti, non impediscano a terzi l&rsquo;accesso alla propria connessioni per fini illegali; un massimo di tre anni di carcere, una multa che potrebbe sfiorare i 300mila euro alla quale si aggiunger&agrave; la compensazione ai detentori dei diritti, e un massimo di un anno di confino offline, per coloro che ignorino gli avvertimenti emessi dall'HADOPI.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;">L&rsquo;improvvisa e, concedetecelo, contraddittoria risoluzione della Consulta francese sembra fare il paio con l&rsquo;accantonamento dell&rsquo; emendamento 138 al Pacchetto Telecom discusso dal Parlamento Europeo in queste stesse settimane. Tale mozione avrebbe dovuto assicurare una tutela dal rischio che politiche restrittive sul tema della pirateria come quelle messe in atto dal governo francese si potessero estendere indiscriminatamente a tutti gli utenti dell&rsquo;Unione. <br /><br />La strada &egrave; gi&agrave; tracciata?</p> ]]></ulisse_descHTML>
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            <pubDate>Sun, 25 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Lo sviluppo delle community aziendali come strategia di business</title>
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            <description>Le comunità virtuali sono diventate un “must” per ogni strategia di marketing che vede nel Web il suo elemento trainante..</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify;">&ldquo;Una comunit&agrave; virtuale o comunit&agrave; online &egrave; un insieme di persone interessate ad un determinato argomento comune che corrispondono tra loro attraverso una rete telematica, oggigiorno in prevalenza Internet. Tale aggregazione non &egrave; necessariamente vincolata al luogo o paese di provenienza; essendo infatti questa una comunit&agrave; online, chiunque pu&ograve; partecipare ovunque si trovi con un semplice accesso alle reti, lasciando messaggi su forum (in inglese Bullettin Board) o attraverso le chat room e programmi di instant messaging (messaggistica istantanea) come ebuddy, MSN Messenger, Yahoo! Messenger, ICQ e altri.&rdquo;.<br />Fonte: Wikipedia<br /><br />Il tema delle &ldquo;community&rdquo; &egrave; uno dei pi&ugrave; ricorrenti nel Web degli ultimi anni. Non si tratta di una novit&agrave;, basta ricordare il testo di Howard Rheingold,   <span style="font-style: italic;">The virtual community: homesteading on the electronic frontier</span>, del 1994, per rendersi conto che le comunit&agrave; virtuali affondano le loro radici negli albori di Internet.<br /><br />La novit&agrave; &egrave; data dall'interesse manifestato in questi utlimi anni da milioni di navigatori che hanno dimostrato di amare realt&agrave; come YouTube, Flickr, MySpace, LinkedIn, Neurona, Xing, Facebook... un vero e proprio fenomeno di massa che ha visto nell'acquisizione di YouTube da parte di Google per 1,65 miliardi di dollari lo scatenarsi di una vera e propria &ldquo;corsa&rdquo; all'acquisto dei social network pi&ugrave; promettenti. Se questa acquisizione, avvenuta nell'ottobre 2006, sembrava eclatante, cosa si pu&ograve; dire del recente investimento fatto da Microsoft: 240 milioni di dollari per l'1,6% di Facebook? Ci&ograve; significa che la stima complessiva del valore della community fondata da Mark Zuckerberg (un ragazzo del 1984) &egrave; pari a 15 miliardi di dollari!<br /><br />Che i colossi dell'informatica e della Rete abbiano molti soldi non ci sono dubbi, questo non significa che amino buttarli in investimenti assurdi, anzi, la storia insegna che Bill Gates e soci i conti li sappiano fare piuttosto bene.<br />Quindi, le community sono davvero una risorsa da cui attingere nuove opportunit&agrave; di business? Ha senso sviluppare nuove comunit&agrave; virtuali oppure &egrave; pi&ugrave; interessante utilizzare quelle esistenti? Quali vantaggi possono offrire queste realt&agrave; alle aziende italiane?<br /><br />Il tema &egrave; certamente complesso ma alcune riflessioni possono essere sviluppate pensando proprio al mercato italiano, piccolo e piuttosto statico dal punto di vista della Rete nella sua globalit&agrave;.<br /><br />Il primo elemento da tenere in considerazione per lo sviluppo di una comunit&agrave; virtuale &egrave; la componente linguistica. Bisogna prendere atto che l'italiano rappresenta una lingua marginale, per creare modelli di business ambiziosi bisogna muoversi verso la lingua inglese, spagnola o, con caratteristiche molto diverse, cinese, indubbiamente i pi&ugrave; grandi bacini di utenti Web esistenti.<br /><br />Una seconda valutazione nasce dalla peculiarit&agrave; principale del mondo imprenditoriale italiano, l'assoluta predominanza di piccole e medie imprese.<br /><br />Una terza considerazione pu&ograve; essere fatta pensando che, per le PMI italiane, il Web 2.0 pu&ograve; essere un ottimo veicolo di propagazione del proprio brand e dei propri prodotti semplicemente andando a cogliere le potenzialit&agrave; delle community esistenti.<br /><br />Come ultimo elemento da tenere in forte considerazione vi &egrave; la necessit&agrave; di valutare con molta attenzione i social network sui quali si ritiene interessante intervenire. Di community on-line ne nascono moltissime ogni mese ma solo poche riescono a superare la soglia di attenzione dei navigatori.<br /><br />Sulla base di queste valutazioni &egrave; possibile affermare che un percorso di avvicinamento al mondo dei social network &egrave; possibile con investimenti molto limitati ma &egrave; necessario avere una strategia chiara e ben delineata.<br /><br />In questo senso, il concetto di ecosistema digitale, pi&ugrave; volte trattato su questa testata, pu&ograve; costituire una risposta valida alle esigenze delle aziende e, in generale, di ogni realt&agrave; che abbia l'esigenza di rendersi visibile nel mare del Web.<br /><br />Il principale vantaggio che si pu&ograve; ottenere nel partecipare a una community on-line consiste nell'elevata efficienza della comunicazione derivante dal fatto che ci si trova in uno spazio dove si condividono i propri interessi con molte altre persone. Ogni community ha le sue peculiarit&agrave; che vanno rispettate ma &egrave; davvero facile, pubblicando contenuti di qualit&agrave;, riuscire a ottenere un po' di attenzione.<br /><br />Nel caso di un'azienda che abbia un minimo di storia (e in Italia ce ne sono davvero tante), un primo approccio al concetto di ecosistema digitale consiste nell'analizzare quali sono i contenuti informativi adatti ad essere pubblicati, per esempio, per citare due casi noti a tutti, su YouTube e Flickr. Quanti armadi polverosi sono pieni di documenti dimenticati che potrebbero trovare nuova vita? Immagini di prodotti, progetti, persone, strutture, filmati aziendali, interviste, spot promozionali... sono tutti elementi che, opportunamente digitalizzati e classificati, possono rappresentare "esche" da immettere in Rete laddove vi sono milioni di navigatori che hanno qualche probabilit&agrave; di trovarle e, attraverso esse, arrivare a conoscere un certo sito aziendale.<br /><br />Va da s&egrave; che la qualit&agrave; dei contenuti e del sito aziendale in particolare devono essere tali da creare realmente interesse, in caso contrario si otterrebbe un effetto boomerang davvero pericoloso.<br /><br />Innescare un processo di propagazione di un brand &egrave; un'attivit&agrave; non banale ma, con i dovuti accorgimenti, pianificabile e gestibile in modo tale da arrivare ad essere visibili sui motori di ricerca. I social network rappresentano occasioni di visibilit&agrave; importanti che, oggi, le aziende italiane sfruttano in minima parte e, quando lo fanno, lo fanno in modo estemporaneo.<br /><br />Come insegna l'esperienza del lancio della FIAT 500, nella quale il Web ha svolto un ruolo davvero importante, pi&ugrave; che i soldi servono le idee!</div> ]]></ulisse_descHTML>
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            <pubDate>Tue, 13 Nov 2007 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La lunga coda del marketplace</title>
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            <description>Il mondo si è trasformato rapidamente in alta tecnologia e per questo la nostra produzione si spinge verso mercati di massa. Analizzando vantaggi e costi..
</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify;">I consumatori chiamati ad esprimere il proprio pensiero sulla rivoluzione economica di Internet, confermano che la tecnologia &egrave; in perfetta sintonia con le loro idee.<br /><br />E&rsquo; opportuno evitare che i manager disperdano le loro iniziative in direzioni non focalizzate, in quanto produrrebbero strategie non adatte alle evidenti situazioni di mercato.<br /><br />Il mondo si &egrave; trasformato rapidamente in alta tecnologia e per questo la nostra produzione si spinge verso mercati di massa.<br />Analizzando vantaggi e costi, dei modelli di distribuzione finora utilizzati, osserviamo basi di magazzino decisamente enormi ed onerose rispetto alle quantit&agrave; di prodotto realmente vendute.<br />Contemporaneamente il consumatore conferma il proprio orientamento verso una scelta di prodotti teso alla competenza ed all&rsquo;affidabilit&agrave; ma, con un ventaglio di proposte ristretto, e con caratteristiche di pregio indiscusse.<br /><br />Di fatto gli ultimi decenni hanno imposto alle aziende industriali e commerciali produzioni con gradi di specializzazione e capacit&agrave; per soddisfare la miriade di esigenze che potevano presentarsi nel corso del periodo, mentre attualmente, una buona strategia deve creare programmi il cui obiettivo si fonda sull&rsquo;analisi della domanda per progettare e produrre beni di qualit&agrave; e dimensione in linea alle aspettative dei consumatori.<br /><br />E&rsquo; ormai d&rsquo;obbligo non perdere di vista il proprio mercato ed avere il timore di perdere la propria posizione.<br />Questi momenti che mettono a dura prova gli stati d&rsquo;animo di qualsiasi imprenditore, evidenziano modelli di distribuzione dove il concetto statistico &ldquo;la lunga coda&rdquo; osserva un legame con il territorio particolarmente attento ai gusti delle minoranze con conseguente miglioramento delle vendite.<br /><br /><img style="width: 504px; height: 364px;" src="http://www.thedailybit.net/download/GRUPPO01%7EImmagini_articoli/coda-lunga-02.jpg" border="0" alt="long tail" /><br /><br />Infatti il grafico del modello <span style="font-weight: bold;">&ldquo;coda </span><span style="font-weight: bold;">lunga</span><span style="font-weight: bold;">&rdquo;</span> sottolinea da un lato il minore assortimento dei prodotti (best seller) di&nbsp; maggiore vendita, e, dall&rsquo;altro, il maggiore assortimento di prodotti con minore richiesta.<br />E&rsquo; evidente che nel campo delle promozioni di un prodotto sia necessario ricorrere limitando il campo d&rsquo;azione comunicando tante emozioni che potrebbero far gradire lo spot al pubblico ma non convincerlo a comprarlo se non con poche vendite.<br /><br />Per questo detto modello si manifesta estremamente proficuo, in quanto la <span style="font-weight: bold;">sommatoria dei ricavi su tutti i prodotti con minore domanda</span> presenta volumi di vendita decisamente superiori al primo.<br />Questo tipo di pensiero in generale evidenzia un messaggio importante, che nel corso del tempo i gusti delle persone si sono orientati sempre di pi&ugrave; verso tipi di negozio on-line, dove l&rsquo;assortimento &egrave; superiore e segue maggiormente le loro aspettative.<br /><br />Un&rsquo;evidente conferma in relazione a quanto detto &egrave; manifestata da "<a href="http://www.amazon.com" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Amazon</span></a>", la quale proprone un grande assortimento di prodoti ma con costi di magazzino esigui, ed&nbsp; in assenza di un negozio fisico.<br />In altre parole le qualit&agrave; appena osservate vengono poste in relazione al cambiamento epocale, con l&rsquo;effetto delle nuove tecnologie che evidenziano un caso in perfetta intesa con il pubblico che comunica un&rsquo;idea di vendita con valide ragioni per essere seguita.<br /><br />Intendendo l&rsquo;<span style="font-weight: bold;">informazione come energia</span>, nonch&eacute; strumento per dare voce a comunicatori professionisti, segnaliamo che a partire da alcuni mesi <cite id="CITEREF" class="book" style="font-style: normal;"> Codice Edizioni (casa editrice di Torino) ha</cite> pubblicato la traduzione italiana del libro <span style="font-weight: bold;">The Long Tail [1]</span> di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chris_Anderson_%28writer%29" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Chris Anderson</span></a>, laureato in fisica, giornalista, direttore di <a href="http://www.wired.com/" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Wired</span></a> e ricercatore, che dopo due anni di lavoro, seguendo attente analisi sul sistema, ha sviluppato la teoria relativa all&rsquo;argomento, costruento un <a style="font-weight: bold;" href="http://www.thelongtail.com" target="_blank">blog</a> per dare voce alle maggioranze ed alle minoranze ed avere informazioni di ritorno.<br /><br />La maggior parte delle persone ha realmente bisogno di esprimersi in un contesto definito <span style="font-weight: bold;"><a title="intelligenza collettiva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza_collettiva" target="_blank">intelligenza collettiva</a> </span>resa disponibile dagli<span style="font-weight: bold;"> agenti intelligenti </span>della rete<span style="font-weight: bold;"> </span><span style="font-weight: bold;">[2] </span>dove l&rsquo;argomento trattato ha confermato che le persone hanno una reale conoscenza dei motivi che li spingono all&rsquo;acquisto e, ci&ograve; pu&ograve; significare che il modello del &ldquo;Peer to peer&rdquo; conferma che le regole del sistema &ldquo;lunga coda&rdquo; invitano a ricordare che uno dei concetti alla base della vendita &egrave; l&rsquo;allungamento dei cataloghi, in quanto l&rsquo;insieme delle varianti poste in vendita, produce una maggiore possibilit&agrave; di acquisto per l&rsquo;acquirente. <br /><br />Inoltre il modo migliore per penetrare efficacemente nella mente delle persone, comunicando al maggiore numero di potenziali acquirenti la propria offerta &egrave; guidare la domanda verso formule di acquisto online, e seguendo come linee guida le formule di marketing virale.<br />Detta disciplina coincide con i bisogni espressi da molte imprese che pur disponendo di un ottimo prodotto, non riescono a sfondare per gli elevati costi del marketing.<br /><br />E&rsquo; infatti rilevato che un buon operatore pu&ograve; pilotare i desideri dei consumatori tramite il &ldquo;passa parola&rdquo; facendo emergere la propria offerta rispetto a quella dei propri concorrenti.<br />Detta strategia che segue lo studio dei mutamenti dei bisogni evidenzia il notevole cambiamento dei modelli di comunicazione che sta andando verso una direzione sempre pi&ugrave; globale, osservando come operatori in tal senso i negozi ondine, quali Amazon, <a href="http://www.netflix.com/" target="_blank">Netflix</a> e <a href="http://www.audible.com/" target="_blank">Audible</a> che hanno risolto le loro problematiche generando la preferenza per i loro prodotti attraverso l&rsquo;informazione telematica.<br /><br />La <span style="font-weight: bold;">tecnica del passa parola ed i blog </span>stanno andando verso una direzione prevedibile in quanto alla base di detti principi vi sono comunque quelli evidenziati nell&rsquo;analisi transazionale che su tale concetto esprimono il principio di due o pi&ugrave; elementi che incontrandosi prima o poi decideranno di comunicare dando segno della loro presenza nel nucleo e origine al cosiddetto &ldquo;stimolo transazionale&rdquo;.<br /><br />La conseguente reazione transazionale, avverr&agrave; quando successivamente gli altri esprimeranno qualcosa che si concatena allo stimolo.<br />Il blog consente a tutti di comunicare da un diario comune e personale sulla rete, per poter dare spazio ai propri pensieri nonch&eacute; alle proprie riflessioni a conferma di un mercato che matura puntando su un nuovo focus pi&ugrave; adatto alle future esigenze delle imprese.<br /><br />Il modello coda lunga permette di comprendere pi&ugrave; a fondo il mercato di oggi che si spinge nel cercare il coraggio per dette decisioni in tempi brevi, preannunciando per i capitoli successivi una concorrenza che in caso contrario sar&agrave; gi&agrave; lanciata in dette manovre.<br /><br />L&rsquo;origine del problema si rileva anche sulle stazioni TV, le quali avendo spazi limitati, osservano costi d&rsquo;acquisizione piuttosto alti, e registrano il maggiore interesse dove l&rsquo;ascolto &egrave; garantito dal maggiore numero di utenti. <br /><br />La complessit&agrave; ha sicuramente affossato la comunicazione tradizionale, solitamente accusata di mancanza di stimoli e di un carico che da insufficiente &egrave; ormai affetto da un&rsquo;eccessiva stimolazione da sovraccarico con il conseguente crollo del mercato della carta stampata.<br />I quotidiani solitamente definiti l&rsquo;informazione per eccellenza sono stati sostituiti da internet che con una vera esplosione di dati e stato in grado di convincere i consumatori che la vera terra desolata &egrave; quella dei quotidiani troppo voluminosi e con una quantit&agrave; di dati non filtrati.<br />Se per informazione intendiamo tutto ci&ograve; che riduce l&rsquo;incertezza i quotidiani ormai rappresentano una categoria di scarso interesse.<br /><br />Il fenomeno si verifica poich&eacute; riviste come "<a href="http://www.wired.com/" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Wired</span></a>" pongono alla naturale mancanza di interesse un contesto emotivo appropriato che compare con la conquista delle idee e con le tendenze dell&rsquo;ultimo minuto.<br /><br />Il modello a coda lunga ci mette in condizione di poter valutare la nostra attivit&agrave; consigliandoci semplicemente di focalizzare l&rsquo;attenzione su ogni guizzo creativo che vede in una frazione di secondo l&rsquo;intuizione per la migliore&nbsp; soluzione di un problema.</div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L'autore</h2>
<div><span style="font-weight: normal;"><span style="font-weight: bold;">Antonio Moccia, </span>laureato in Marketing </span>&amp; Finanza, di professione &egrave; Dirigente.<br /></div>
<div style="text-align: right;">
<p>&nbsp;</p>
<br /><a title="marketing beni di lusso" href="http://www.accademiatelematica.it/index.php?method=section&amp;action=zoom&amp;id=75" target="_blank"><img src="../download/GRUPPO01%7Ebanner/marketing-lusso.jpg" border="0" alt="marketing del lusso" align="middle" /></a><br /><br />
<div style="text-align: left;">
<h2>Note e bibliografia</h2>
<div style="text-align: justify;"><br /> <span style="font-weight: bold;">[1]</span> <br /> <span style="font-style: italic;">The Long Tail: Why the Future of Business Is Selling Less of More</span> (2006)<cite id="CITEREF" class="book" style="font-style: normal;">. Trad. it. Chris Anderson. <span style="font-style: italic;">La coda lunga - Da un mercato di massa a una massa di mercati</span>. Torino, Codice Edizioni, 2007.</cite> <a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:RicercaISBN&amp;isbn=9788875780630">ISBN 978-88-7578-063-0</a><br /><span style="font-weight: bold;"><br />[2]</span> <br />Detti anche Intelligent Agents o Smart Agents, sono dei programmi che raccolgono informazioni o che svolgono alcune attivit&agrave; con una cadenza periodica senza che l'utente debba essere fisicamente presente. Un agente pu&ograve; essere istruito a cercare tra i contenuti di Internet e, basandosi sui parametri che l'utente gli ha fornito, raccoglie le informazioni a cui l'utente &egrave; interessato, mostrando i risultati su base periodica. Esistono anche agenti pi&ugrave; specifici che controllano un sito web ed avvisano l'utente quando questo viene aggiornato.</div>
<br /><a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:RicercaISBN&amp;isbn=9788875780630"></a>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div> ]]></ulisse_descHTML>
            <ulisse_thumb>IMG_ARTICOLI_640x480/BUSINESS_COMMERCIO/coda-lunga.jpg</ulisse_thumb>
            <pubDate>Fri, 12 Oct 2007 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Innovation Circus &#232; su Second Life</title>
            <link>http://www.thedailybit.net/index.php?method=section&amp;action=zoom&amp;id=2385</link>
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            <description>Nella sala Canaletto dell'isola "Italian Life" Innovation Circus è in mostra per un mese per gli avatar che giungeranno in questo luogo, costruito con l'obiettivo di rappresentare l'eccellenza italiana attenta all'innovazione e allo stile.
Mentre tutta l'isola si popola di palazzi, forum, sale, convegni e vie percorribili, nella sala Canaletto saraà in mosta quello che l'intera iniziativa ha offerto ai cittadini di Milano</description>
            <ulisse_descHTML><![CDATA[ <br>La comunicazione digitale ha cambiato il modo in cui persone,  aziende e istituzioni si relazionano tra loro.<br><br>Il
mondo digitale e il mondo atomico si stanno intersecando,
contrapponendo, fondendo, gli oggetti stanno diventando "intelligenti"
e raccontano storie che i dispositivi informativi portatili, ormai
estensioni del corpo umano, sanno leggere.<br><br>Come sostiene Bruce
Sterling, sinora ci siamo trastullati con gingilli tecnologici dedicati
a fnzioni precise, telefonare, ascoltare musica, fotografare,
navigare... ora stiamo andando verso un design di "interazione
conversazionale" dove tutti gli oggetti dialogano tra loro e con noi.<br><a title="innovation circus" target="_blank" href="http://www.touristime.com/download/GRUPPO01%7Eitalian-life/innovative-day_001.jpg"><img style="margin-top: 8px; margin-bottom: 8px; margin-right: 8px; width: 207px; height: 141px;" alt="innovation circus innovative day italian life" src="http://www.touristime.com/download/GRUPPO01%7Eitalian-life/innovative-day_001.jpg" align="left" border="0"></a><br>Di
questi, e molti altri, temi hanno parlato mercoledì 10 ottobre&nbsp; i relatori di <a title="marketingcamp tre" target="_blank" href="http://marketingcamp.camisani.com/">MarketingCamp tre</a> e di "Milano Futura", in occasione dell'Innovative Day una iniziativa originale e articolata a cura di&nbsp; <a href="http://www.advertiser.it/" target="new">Fabrizio Bellavista</a> (Partner Psycho-Research), <a href="http://www.camisani.com/" target="new">Marco Camisani Calzolari,</a> <a href="http://www.dig.polimi.it/" target="new">Franco Giacomazzi</a> (Professore di
Marketing industriale al Politecnico di Milano e Presidente AISM -
Associazione Italiana Marketing) e&nbsp; <a title="Massimo Giordani" target="_blank" href="http://massimo-giordani.blogspot.com/">Massimo Giordani</a> (Ceo <a title="time and mind" target="_blank" href="http://www.timeandmind.com/">Time&amp;Mind,</a>
Presidente Inter.Media), con il patrocinio del Forum Net Economy.<br><br>Una
ricerca sulla percezione da parte del mondo del business lombardo
riguardo Milano come città ideale; una ricerca per offrire agli
operatori agli operatori economici del marketing e della comunicazione
strumenti avanzati di lettura, azione e comunicazione d'impresa,
corredata da mappe psicoloinguistiche che approfondiranno la percezione
della metropoli e i valori emozionali di riferimento.<br><br>L'esposizione su "Second Life"a cura di <span style="font-weight: bold;">Davide Borra</span> (<a title="web agency torino" href="http://www.timeandmind.com/">Time&amp;Mind</a> e<a target="_blank" href="http://www.touristime.com/download/GRUPPO01%7Eitalian-life/davide-borra-innovative-day.jpg"><img style="margin-top: 8px; margin-bottom: 8px; margin-left: 8px; width: 227px; height: 170px;" alt="Davide Borra " src="http://www.touristime.com/download/GRUPPO01%7Eitalian-life/davide-borra-innovative-day.jpg" align="right" border="0"></a> <a title="noreal" target="_blank" href="http://www.noreal.it/">NoReal </a>Torino)
conclude la giornata dell'intera kermesse dell'Innovative Day e del
MarketingCamp. Nella Sala Colonne è stata rappresentata la mostra
fotografica su Second Life nella sala Canaletto dell'isola <span style="font-weight: bold;">"Italian Life"</span> (<a title="italian life" href="http://www.italian-life.it/">www.italian-life.it</a>)<br><a title="innovation circus" target="_blank" href="http://www.innovationcircus.it/"><br></a><span style="font-weight: bold;"><a href="http://www.innovationcircus.it/">Innovation Circus </a>è in mostra per un mese</span>
per gli avatar che giungeranno in questo luogo, costruito con
l'obiettivo di rappresentare l'eccellenza italiana attenta
all'innovazione e allo stile.<br><br>Mentre tutta l'isola si popola di
palazzi, forum, sale, convegni e vie percorribili, nella sala Canaletto
sarà in mosta quello che l'intera iniziativa ha offerto ai cittadini di
Milano.<br><br><br><a target="_blank" href="http://www.touristime.com/download/GRUPPO01%7Eitalian-life/innovative-day_003.jpg"><img style="width: 466px; height: 351px;" alt="italian life innovative circus " src="http://www.touristime.com/download/GRUPPO01%7Eitalian-life/innovative-day_003.jpg" align="" border="0"></a><br><br>Nella foto su <a title="italian life" target="_blank" href="http://www.italian-life.it/">Italian-Life </a>da sinistra  <a href="http://www.advertiser.it/" target="new">Fabrizio Bellavista</a>, <a href="http://www.camisani.com/" target="new">Marco Camisani Calzolari,</a> <a href="http://www.dig.polimi.it/" target="new">Franco Giacomazzi</a> e <a title="Massimo Giordani" target="_blank" href="http://massimo-giordani.blogspot.com/">Massimo Giordani</a> <br><br><a target="_blank" href="http://www.touristime.com/download/GRUPPO01%7Eitalian-life/innovative-day_004.jpg"><img style="width: 466px; height: 281px;" alt="innovation circus" src="http://www.touristime.com/download/GRUPPO01%7Eitalian-life/innovative-day_002.jpg" align="middle" border="0"></a><br><br>Alcuni angoli della mostra.<br><br><img style="width: 467px; height: 267px;" alt="innovative day " src="http://www.touristime.com/download/GRUPPO01%7Eitalian-life/innovative-day_004.jpg" align="middle" border="0"><br><br><br><br><h1>COME RAGGIUNGERE ITALIAN-LIFE</h1><a title="italian life" target="_blank" href="http://slurl.com/secondlife/italian%20life/128/128/0/?msg=Italian%20Life%20-%20l%27isola%20dell%27eccellenza%20italiana"><span style="font-weight: bold;"><br>Clic qui per raggiungere Italian-Life </span></a><br><br>(è necessario avere installato prima il software gratuito di Second Life: <a title="second life" target="_blank" href="http://secondlife.com/community/downloads.php">download second life</a>) <br><br><br><h1>CHE COS'E' INNOVATION CIRCUS<br></h1><p style="text-align: justify;">
Il progetto europeo Innovation Circus, utilizzando la metafora del
circo come luogo di spettacolo partecipato, realizza una
manifestazione itinerante per far conoscere al pubblico il mondo degli
innovatori, con tappe della durata di una settimana in quattro città
europee:</p>
<p>    * Riga: 8-15 settembre 2007<br>
    * Berlino: 7-13 ottobre 2007<br>
    * Milano: 8-16 ottobre 2007<br>
    * Copenhagen: 3-7 dicembre 2007</p>
<p>A Milano la settimana dell’innovazione si svolgerà dall’8 al 16 ottobre 2007.<br><br><span style="font-weight: bold;">Innovation Circus </span><br>Milano 8-16 ottobre 2007 <br>Palazzo Affari, Loggia e Piazza dei Mercanti <br>e su Second Life sull'Isola di <a title="italian life" target="_blank" href="http://slurl.com/secondlife/italian%20life/128/128/0/?msg=Italian%20Life%20-%20l%27isola%20dell%27eccellenza%20italiana"><span style="font-weight: bold;">Italian-Life</span></a><br>www.innovationcircus.it</p><br><hr><table border="0" cellpadding="0" cellspacing="2" width="100%"><tbody><tr><td><img src="http://www.touristime.it/img_system/ico_link.gif" alt="File Icon" border="0" height="16" width="16"></td><td align="left" valign="middle" width="100%"><a href="http://www.innovationcircus.it/" class="ContentText" target="_blank">http://www.innovationcircus.it</a></td></tr></tbody></table><table border="0" cellpadding="0" cellspacing="2" width="100%"><tbody><tr><td><img src="http://www.touristime.it/img_system/ico_link.gif" alt="File Icon" border="0" height="16" width="16"></td><td align="left" valign="middle" width="100%"><a href="http://marketingcamp.camisani.com/" class="ContentText" target="_blank">http://marketingcamp.camisani.com/</a></td></tr></tbody></table><table border="0" cellpadding="0" cellspacing="2" width="100%"><tbody><tr><td><img src="http://www.touristime.it/img_system/ico_link.gif" alt="File Icon" border="0" height="16" width="16"></td><td align="left" valign="middle" width="100%"><a href="http://www.italian-life.it/" class="ContentText" target="_blank">http://www.italian-life.it/</a></td></tr></tbody></table><br> ]]></ulisse_descHTML>
            <pubDate>Fri, 12 Oct 2007 00:00:00 +0200</pubDate>
        </item>

    </channel>
</rss>
