Apple Pay arriva in Italia. Cosa dobbiamo aspettarci e cosa faranno le banche?

Posted on Mar 20 2017 - 9:09am by Redazione

Anche in Italia sta per arrivare Apple Pay, il sistema sviluppato dall’azienda di Cupertino per effettuare pagamenti direttamente con iPhone o Apple Watch nei negozi. Un annuncio atteso da tempo, dato che il servizio è stato lanciato negli Usa nel 2014 e poi progressivamente esteso in Australia, Canada, Cina, Francia, Giappone, Hong Kong, Nuova Zelanda, Regno Unito, Russia, Singapore, Spagna, Svizzera. Adesso i tempi sono più maturi ed Apple ha deciso di puntare anche sull’Italia, e lo ha rivelato  attraverso il suo sito ufficiale. Le tempistiche del lancio non sono chiare, ma nel comunicato è scritto “in arrivo”, quindi potrebbe essere questione di giorni.

In sostanza, quello che potranno fare i possessori di iPhone è associare allo smartphone le carte di credito Visa e Mastercard e i circuiti bancari UniCredit, Carrefour Banca e Boon. Per ora i membri della partnership sono questi, ma non è escluso che ne subentreranno dei nuovi più avanti.

Il servizio, come detto, funziona nei negozi fisici. Avvicinando il telefono al terminale come fosse una carta contactless, si darà l’ok al pagamento. Per evitare sventure, è necessario che lo smartphone riconosca il proprietario. E ciò sarà possibile con l’attivazione del touch ID.

Cosa dobbiamo aspettarci

Il servizio di pagamento rapido di Apple è il primo a sbarcare nel nostro Paese. E molto probabilmente Samsung Pay e Android Pay seguiranno a ruota. L’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano ha analizzato il settore all’interno del report “Il Mobile Payment & Commerce alla conquista del mondo”, presentato a Milano il 9 marzo scorso. Ci troviamo davanti a un settore composto da diversi attori: dai produttori di telefoni (Apple, Huawei, Samsung, Xiao- mi), ai fornitori di sistemi operativi (Android e Microsoft), fino agli operatori telefonici (Vodafone). Un quadro variegato, dunque. Quello che accomuna tutti è la scelta della tecnologia NFC.

È prematuro, adesso, decretare vincitori e vinti. Ma è molto interessante capire quale sarà la risposta delle banche, smaniose di non perdere il presidio dei loro clienti. Per questo dobbiamo attenderci (e sta già succedendo) una risposta bancaria forte in ambito Mobile Wallet. Una risposta che può essere fatta da collaborazione con gli attori dell’ecosistema Mobile, ma anche da progetti autonomi. La concorrenza è agguerrita. E se vi state chiedendo se c’è spazio per tutti, la risposta è no. Siamo davanti ad attività dove i margini unitari sono estremamente ridotti e dove la scala è di conseguenza un differenziale competitivo importante. Per questo, nel giro di qualche tempo, emergeranno con chiarezza i vincitori e i vinti.

di Valeria Portale, Direttore Osservatorio Mobile Payment & Commerce

Cosa stanno facendo le Banche

Al momento sono solo tre gli istituti bancari che erogheranno le carte compatibili.

Apple Pay in Italia come nel resto del Mondo, supporta carte di credito Visa e Mastercard, ma la carta per funzionare deve essere erogata da uno specifico istituto: al momento, dal sito di Apple risultano solo Unicredit, Banca Carrefour e Boon. Sono per ora solo questi gli istituti che supportano il sistema, ma l’ultimo non risulta ancora presente nel nostro paese… è forse un segnale di quello che sta per arrivare?