In quale direzione va Facebook dopo lo scandalo Cambridge Analytica?

Posted on Apr 12 2018 - 10:03am by Redazione

Chi in queste settimane non ha parlato o non si è occupato dello scandalo Cambridge Analytica, che ha letteralmente travolto il mondo dei social media? Si è infatti speculato molto sul futuro di Facebook, e se ne sono sentite di tutti i colori, ma l’unico punto di vista sensato e credibile è ovviamente quello di Mark Zuckerberg, che ha rilasciato un’intervista pochi giorni fa su VOX, che puoi trovare qui:
Mark Zuckerberg on Facebook’s hardest year, and what comes next

In sintesi, Mark Zuckerberg sostiene alcuni punti chiave che sono molto interessanti per chi si occupa di Social Media Marketing o semplicemente sia appassionato di Social Network. Eccoli riportati in sintesi:

1. Lo spinoso argomento delle Fake News: pochi anni fa Facebook non era così preparato al tema Fake News e sui tentativi di influenzare le varie elezioni in giro per il mondo. Adesso questo argomento è una priorità per Facebook.

2. Facebook attualmente si sta muovendo nella progettazione di algoritmi che mappino solo ciò che le persone reali, gli utenti, stanno effettivamente indicando come “significativo” per loro. Quindi priorità nello stream di notizie a ciò che ciascun utente dimostra di preferire.

3. Forte focus sugli abbonamenti alle news che gli utenti possono sottoscrivere su Facebook con i più grandi produttori di notizie, quindi grandi quotidiani. In Italia la sperimentazione in corso avviene con La Repubblica.

4. Similmente a Google, viene dato sempre più spazio alle local news: “Su Facebook abbiamo adottato misure per mostrare sempre più notizie di carattere locale alle persone”.

5. Rispetto alle accuse di Tim Cook di Apple, Zuckerberg dice: “Sai, trovo questo argomento, che se non stai pagando un servizio vuol dire che non ci prendiamo cura di te, estremamente disinvolto e lontano dalla verità. La realtà qui è che se vuoi creare un servizio che aiuti a connettere tutti nel mondo, allora ci sono molte persone che non possono permettersi di pagare e quindi, come con molti media, avere un modello supportato da pubblicità è l’unico modello razionale in grado di supportare la costruzione di questo servizio per raggiungere le persone.”

Rispetto all’accusa di Tim Cook, Zuckerberg ha voluto rimarcare la distanza citando Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon, con la sua celebre frase: “Ci sono aziende che lavorano duramente per farti pagare di più e ci sono aziende che lavorano duramente per farti pagare meno”.