Inaugurata la nuova sede Sempla

Posted on Set 28 2012 - 12:26pm by Redazione

“Innovazione e sviluppo in un contesto post industriale”, questo il titolo del meeting promosso da Sempla in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di Torino tenutosi il 27 settembre.

Un segnale forte proveniente da un’azienda che ha saputo affermarsi e crescere in un periodo storico molto difficile, forte delle sue competenze nell’area dei servizi di business e IT consulting, program management, digital design, system integration.

Alfredo Pasquinelli, presidente Sempla, sostiene che: “La nuova presenza Sempla sul territorio piemontese si inserisce in un percorso importante per la città ed è in perfetta sintonia con lo spirito di quest’impegno”.

Come sottolineato da Pier Luigi Curcuruto, presidente dell’associazione Prospera, è tempo di cambiare le politiche per lo sviluppo: “Gli investimenti a pioggia creano consenso ma non creano occupazione”.

Concetto ripreso da Enrico Macii, vice rettore per la ricerca e il trasferimento tecnologico del Politecnico di Torino che ha spiegato come i 90 atenei italiani non siano in grado di competere a livello internazionale sui progetti di ricerca più importanti per via della loro incapacità di fare sistema.

Per contro, laddove occorre l’impegno su progetti molto specifici, dove conta la capacità del singolo ricercatore, l’Italia riesce spesso ad emergere, il che testimonia che il problema non è la capacità tecnico-scientifica ma quella organizzativa.

Fra gli altri relatori intervenuti, Gianpiero Zannier, responsabile marketing e comunicazione di Reale Mutua Assicurazioni, ha messo in evidenza come l’innovazione passi attraverso la revisione dei processi aziendali.

Sergio Poma, direttore generale di Luoghi di relazione, promotore del Digital Festival di Torino, ha invitato a superare la polverizzazione culturale attraverso la condivisione, oggi enormemente favorita dalla rete.

Spunti di riflessione che evidenziano come sia possibile sviluppare un’azienda che offre servizi evoluti in un contesto post industriale come quello di Torino, città che, nel 2009, ha sottoscritto a Bruxelles il Patto dei Sindaci (Covenant os Mayors), iniziativa tesa a coinvolgere le città verso un percorso di sostenibilità energetica ed ambientale.