Sarebbero affermazioni interessanti e originali, se non fossero state anticipate almeno trent'anni prima da uno dei padri della scienza del XX secolo: Richard Feynman, Premio Nobel per la Fisica.
Feynman condannava l'uso nelle slide delle "pallottole" (in inglese bullets) cioè quei cerchietti neri posti sulle frasi riassuntive dei dossier.
Una sola precisazione: quando Feynman affermò questo, Powerpoint, che è un prodotto commerciale a tutti noto, non era ancora nato, dunque le sue considerazioni non si basavano sul "prodotto", ma sul concetto e sul modo di usare le presentazioni. Non è dunque PowerPoint sotto accusa ma il modo in cui lo si usa.
Secondo Feynman:
"Nei dossier e nelle diapositive sparavano raffiche di quelle stramaledette pallottole"
Feynman lo disse in una occasione molto importante e particolare: aveva avuto dal Governo americano l'incarico di indagare nell'ambiente tecnico e scientifico le cause che avevano portato alla terribile esplosione del Challenger.
Un evento mediatico di portata mondiale, amplificato dal fatto che veniva seguito in diretta da tutte le famiglie americane (anche quelle che si disinteressavano di scienza) in quanto per la prima volta saliva a bordo una persona comune, una insegnante elementare, Christa McAuliffe. selezionata dalla NASA per essere la prima insegnante a portare alle famiglie americane il messaggio di un programma spaziale.
Feynman smontò una a una le dichiarazioni della "sicurezza" NASA e dimostrò come una cattiva gestione dei controlli da parte della amministrazione, una sciocchezza, avesse causato il disastro.
Il disastro era stato causato dagli O-ring. Anelli di gomma (in gergo guarnizioni) che avrebbero dovuto "tenere insieme" il segmento inferiore del razzo a propellente solido (Solid-fuel Rocket Booster, SRB). Il cedimento venne causato quindi dalla combinazione della cattiva progettazione e delle basse temperature dell'ultima missione. Gli ingegneri del costruttore Morton Thiokol degli SRB erano a conoscenza del problema e avvertirono di non effettuare il lancio, ma questi avvisi non furono comunicati adeguatamente alla NASA.
Un costo di pochi dannati dollari (tale era il costo degli O-ring) che causò un danno immenso, parecchi miliardi di dollari , soprattutto di immagine alla amministrazione NASA.
Tra le varie motivazioni del disastro, Feynman descrive la presenza di "rapporti con pallottole nere".
Scrive Feynman:
Abbiamo guardato il sommario del rapporto. Come sempre, tutto era segnato con pallottole nere. La prima riga diceva:
L'assenza di buona tenuta secondaria del giunto da campo è molto critica e dovrebbero essere inseriti appena possibile dei sistemi per ridurre la rotazione del giunto, per ridurne la criticità
Poi, verso la fine:
L'analisi dei dati esistenti indica che è sicuro continuare a fare volare il progetto esistente fintanto che le perdite di ogni giunto vengano controllate" con una stabilizzazione a 14 atmosfere"
Rimasi colpito dalla contraddizione: "Se è molto critico", come può essere "sicuro" continuare a volare? Che logica è mai questa?"
Troverete l'intera descrizione del rapporto "Challenger" nel celebre "Che t'importa di cosa dice la gente?" che consiglio vivamente di leggere. Un libro che "apre la mente" e che permette a chiunque di ragionare con la propria coscienza intellettuale.
Online Communication Strategist, Web 2.0 Consultant. Si occupa di progetti di comunicazione online e di pianificazione di campagne di marketing sul web 2.0. Esperto di comunicazione della scienza e della cultura sui nuovi media.
Dal 1998 insegna tali materie presso università e centri privati di formazione. E' Fondatore di www.gravita-zero.org, testata di divulgazione della scienza e caporedattore di www.thedailybit.net testata di divulgazione infotelematica. In passato ha scritto per numerose testate nazionali, tra cui Creative, Inter.net, MyMedia.
Come membro del Direttivo dell'Unione CNA Comunicazione e Terziario Avanzato dell'Unione Provinciale di Torino e la collaborazione con la rivista della CNA (corriere artigiano) i suoi articoli di divulgazione tecnologica sono letti da circa 36.000 piccole e medie imprese e imprenditori.
Infine scrive di scienza sul mensile per ragazzi MondoErre in una rubrica chiamata Matemagica.
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