Con il decreto "Omnibus", il Senato ha rivisitato le norme antipirateria approvando in via definitiva le modifiche apportate alla legge Urbani. Nel decreto si confermano le sanzioni penali per chi condivide materiale protetto da copyright, indipendentemente dalla finalità. La sanzione diventa di tipo amministrativo per chi si limita a scaricare file protetti senza poi condividerli. Si prevede anche l'oblazione, ovvero la possibilità di versare un'ammenda e i costi procedurali per sanare il reato prima del procedimento. In ogni caso, la fedina penale del "pirata" rimarrà macchiata indelebilmente.
Oltreché sui principi ispiratori, rimangono dubbi sulla reale applicabilità di tale decreto che, probabilmente, colpirà in modo casuale gli utenti del "peer-to-peer", stimabili, in Italia, in molte centinaia di migliaia. Nei prossimi mesi sarà di estremo interesse il monitoraggio delle conseguenze di questo decreto legge che si preannuncia foriero di accesi dibattiti.