Microsoft è decisa a guadagnare posizioni nella guerra che la contrappone a nomi come Google ed Apple per la conquista di nuovi spazi sul web. Con questo obiettivo, vitale per il futuro del colosso di Redmond, oggi si è concluso l'accordo per l'acquisto di Skype alla considerevole somma di 8,5 miliardi di dollari.
Va detto che Skype non ha mai prodotto utili, infatti Microsoft dovrà appianare i 686 milioni di dollari di debito accumulato da quando la società fu creata, nel 2003.
I fondatori, Niklas Zennstrom e Janus Friis, già noti al popolo di Internet per Kazaa, uno dei primi controversi servizi di file-sharing, vendettero Skype nel 2005 a eBay per 2,6 miliardi di dollari.
La vera forza di Skype, capace di spingere Bill Gates e soci a investire una somma così ingente, la maggiore della storia di Microsoft, sono gli 800 milioni di utenti. Si tratta di un bacino gigantesco, maggiore del numero di utenti di facebook, il più noto social network oggi esistente.
Grazie all'offerta di piattaforme hardware e software che Microsoft ha già pronte per l'integrazione con Skype, è facile prevedere un rapido processo di convergenza sia a livello di sistema operativo, sia a livello di applicativi. Da non trascurare la community di videogiocatori legati alla XBox nonché a Windows Phone, su cui Microsoft scommette molto per guadagnare terreno su iPhone e Android.
Skype può quindi svolgere un ruolo importante nella battaglia per la conquista del web e Tony Bates, amministratore delegato di Skype, da domani direttore generale della nuova divisione di Microsoft, avrà la possibilità di attingere alle risorse dell'azienda che da trent'anni domina il mondo dei sistemi operativi.