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20/11/2000
Invio di files via radio
 Qui da noi, se dobbiamo comunicare, abbiamo tutti i mezzi che vogliamo per trasmettere la nostra voce, i nostri scritti e i nostri files a chiunque, ovunque. Proprio a chiunque? Ovunque? No, solo laggiù dove la tecnologia è arrivata. I sistemi di telefonia cellulare più moderni, come l'UMTS, possono essere utilizzati lì dove c'è copertura. Se è vero che certi telefonini funzionano in alcune capitali e altre grandi città dei paesi in via di sviluppo, ci sono vaste aree del mondo prive di copertura, e prive di qualsiasi altro accesso a mezzi di comunicazione anche più vetusti. Forse troverete un ufficio postale, dove probabilmente c'è un telefono pubblico dove prenoterete una chiamata, aspetterete due ore all'ombra di un mango che vi chiamino \"Presto, c'è la linea\", parlerete con forti disturbi e pagherete un sacco di soldi. Prossimo ufficio postale, tra mille chilometri. E nei deserti? Nelle giungle, nelle paludi? Per non parlare di mari e oceani? Le soluzioni sono due: radio e telefono satellitare. Nei due casi si tratta di apparechhi pesanti, ingombranti, relativamente voraci in energia. I telefoni satellitari tascabili (Iridium) hanno costituito un colossale flop commerciale: infatti affinché funzionassero è stato necessario inviare nello spazio satelliti a bassa quota dedicati, e potete immaginare il costo dell'operazione per un numero di clienti potenziali abbastanza ristretto. Invece i telefoni satellitari \"a valigetta\", con antenna srotolabile e posizionabile, sfruttano satelliti esistenti. La telefonata resta comunque costosa, e ci sono posti come il Sud Sudan dove sono vietati perchè le autorità locali hanno paura, non potendoli monitorare, che vengano usati per fare spionaggio.L'altra soluzione è la trasmissione di files via radio. Qui stiamo parlando di trasmissione sulle onde corte, con frequenze spesso situate tra i 5 e i 15 MHz. Questo tipo di radio è molto utilizzato per comunicare a voce, e può trattarsi sia di stazioni fisse che installate su veicoli o barche. Su certi modelli più sofisticati è possibile impostare un codice di chiamata, in modo che digitando questo codice su una tastiera numerica, la stazione ricevente da noi a questo modo selezionata \"squilli\" come un telefono; bisogna comunque tener presente che si tratta sempre di radio, quindi chiunque può ascoltare. La distanza massima per la comunicazione dipende da vari fattori, dalla costruzione dell'antenna alle condizioni atmosferiche. Infatti a queste frequenze le onde radio rimbalzano sulla ionosfera, e quindi le distanze coperte dalla trasmissione possone essere notevoli, anche parecchie migliaia di chilometri. In pratica, però, spesso la ricezione si deteriora oltre i mille. Il colpo di genio è stato quello di ideare un radiomodem che permetta di trasmettere dei files. E’ infatti possibile collegare un computer a questo tipo di radio, e di trasmetterli a qualsiasi altra postazione equipaggiata allo stesso modo. Non ci sono spese, come quando si trasmettono files usando un telefono satellitare (2,70 US$ al minuto, a 9600 bps); si può trasmettere tutto il giorno. Certo, non si può trasmettere a chiunque, come una vera e-mail; ma la stazione ricevente è normalmente situata in una città dotata di normali servizi internet, quindi possono poi loro fare un \"forward\" all'indirizzo specificato.Una fotografia di una tipica installazione di tramissione dati via radio la potete trovare al sitohttp://www.wfp.org/telecom/FSIT_photo_photo20.htmlMentre il sito del produttore più noto (CODAN) di materiale radio e comunicazione dati adatto a condizioni molto difficili è:http://www.codan.com.au/radcom/index.htmlPer saperne invece di più sulle possibilità di trasmissioni di dati via radio ad alta velocià, potete dare un'occhiata a questo sito:http://www.ccr.jussieu.fr/physio/f6bvp/saratech_e.htmE ricordate, se usate la radio per comunicare, dovete usare una netiquette pure lì! Anzi, usate la “radionetiquette”.

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| Roberto Sallier De La Tour Redattore |
Da questo autore
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