|
|
08/01/2001
Learn.co.uk, education on line
 Si sente molto parlare di e-commerce e di e-business, ma ci sono molti altri “e”, tra cui la e-education. Abbiamo recentemente pubblicato sulla nostra testata un articolo sull’uso di internet in un asilo; tale esperimento si svolge in Germania. Ma dopo l’asilo, come potrebbe essere utilizzata la rete? Tra le varie cose che internet offre a studenti e insegnanti, mi ha particolarmente colpito un importante progetto in via di sviluppo in Inghilterra, con l’appoggio delle risorse culturali, didattiche e finanziarie del quotidiano “The Guardian”, una delle più autorevoli testate del paese, di tendenza progressista. Il progetto si chiama learn.co.uk, che è anche l’indirizzo della sua home page. Si tratta molto di più di un sito; è un vero e proprio portale. L’ambizione dei suoi creatori è quella di metterci tutto il programma nazionale scolastico inglese, dalla prima elementare all’ultimo anno del liceo. Riprendendo le parole di un loro comunicato stampa, learn.co.uk è una risorsa educativa completa online il cui scopo è di aiutare gli insegnanti e di stimolare il processo di apprendimento degli studenti offrendo materiali online di alta qualità, affidabili, completi e interattivi che coprano la totalità del programma nazionale degli studi. Il sito è già funzionante, e dopo averci girato un po’, nonostante sia chiaramente ancora molto incompleto, devo confessare di esserne rimasto affascinato. Vorrei tanto che anche in Italia avessimo a disposizione uno strumento simile. Ci sono vere e proprie lezioni interattive complete di inglese, lingua straniera (francese), scienze e matematica. La storia per ora manca, ma c’è un programma sul trattato di Versailles impostato sotto forma di gioco interattivo: dopo una serie di videate che spiegano la situazione di ogni nazione alla fine della prima guerra mondiale, lo studente/utente diventa il rappresentante di una delle nazioni vincitrici e propone delle posizioni non necessariamente corrispondenti a ciò che è successo in realtà. Con vari studenti collegati rappresentanti diverse nazioni, le possibilità sono numerose e possono essere confrontate con la Storia.Ciò che esiste del sito non è, per ora, perfetto. Oltre ad aver scritto Caporetto “Capaetto”, ho notato che le lezioni di francese, molto complete, hanno però qualche manchevolezza: oltre a menù a tendina estemporanei che coprono i pulsanti che vogliamo raggiungere, le parti sonore, esistenti e abbondanti, sono nascoste sotto innumerevoli livelli. Ma questi errori di gioventù, che penso saranno presto corretti, non ci impediscono di applaudire all’iniziativa e all’impressionante contenuto del sito attuale, e soprattutto a ciò che verrà fatto nei prossimi mesi. L’idea è geniale; l’aiuto che un simile sistema potrà portare agli studenti per preparare lezioni, aggiornarsi, studiare, per non parlare di chi è malato o anche handicappato è incommensurabile. La flessibilità che il web permette, poi, darà la possibilità di correggere errori, aggiungere materiale e migliorare l’interfaccia con una rapidità impensabile con il materiale cartaceo.Nel passato sono stato come tutti un allievo, e nel futuro sarò forse il papà di uno scolaro. Per ora, invidio mio fratello, che abita a Londra e la cui figlia di tre anni, tra non molto andrà a scuola con l’aiuto di questo strumento.

|
| Roberto Sallier De La Tour Redattore |
Da questo autore
|
|
|
| Apple, Mac, iPhone, iPod, MacBook, Google, Microsoft, Ecosistema, Time&Mind, web 2.0, staminali, network, wireless, wifi, community, iHair |
|