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17/01/2001

Sud Sudan: connessioni avventurose

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Questa volta Medici senza Frontiere mi ha inviato in un posto proprio sperduto, a nord-est dell’Uganda. Mi sono portato dietro il mio fido Powerbook, ben sapendo però che avrò difficoltà a connettermi. Prima di andare in Uganda, devo passare una settimana a Lokichoggo, a nord del Kenya, dove le Nazioni Unite, La Croce Rossa, MSF e altre organizzazioni umanitarie hanno messo su una grossa base logistica per un aiuto massiccio al Sud-Sudan. Anche là niente linee telefoniche o ripetitori per i cellulari; solo radio e satellitari. Ma al campo di MSF-Olanda, che mi ospitava, hanno l’e-mail sul telefono satellitare, che funziona benissimo e che ho usato anch’io per comunicare con famiglia e fidanzata. Ora, so che nel posto sperduto in cui andrò a passare i prossimi tre mesi c’è questo tipo di telefono, e comincio ad eccitarmi. Vado a vedere com’è connesso il computer al telefono, e mi rendo conto che non c’è bisogno di usare un modem, ma si collega semplicemente la porta seriale del computer a uno slot sul telefono. Quanto alla configurazione, si usa un server in Europa; insomma ci si può collegare (pagando salato) al proprio provider in Italia. Tornato a Nairobi, ho una giornata intera prima di partire per l’Uganda. E cosa vedo proprio di fronte all’ufficio di MSF? Una grande mela a strisce colorate. Vado a vedere, si tratta di un grosso negozio su due piani interamente gestito da Indiani, e con un sacco di cose interessanti in vendita. Dopo essermi preso un coccolone scoprendo che vendono una batteria di ricambio per 370 dollari, mi accorgo che hanno dei gadgets utilissimi per l’utente Mac che viaggia: vi ricordate, ô miei fedeli lettori, quando mi ero lamentato che se si arriva in un ufficio dove hanno solo stampanti PC, il fino a quel momento felice possessore di un powerbook è fregato? Bè, li vendono un cavo che dalla seriale Mac si collega alla porta stampante PC, con un CD-ROM con tutti i driver… Peccato chiedessero 200 dollari! Comunque, ho trovato anche un cavo per collegare la seriale Apple alla porta modem PC, mi sono svenato (70 dollari), ma volevo a tutti i costi poter inviare e ricevere e-mails da Amudat. Arrivato ad Amudat, mi accorgo che effettivamente abbiamo solo la radio e il satellitare per comunicare; la sera stessa ci provo… Niente da fare! La prima opzione è stata di collegare il mio cavo dalla seriale del Powerbook allo slot sul telefono. Metto in moto il PPP (Remote Access), ma non succede niente. E come se il telefono non ricevesse alcun segnale dal computer. Ho allora provato a collegarmi col modem PCMCIA (Kingmax 56) 56 V90 X2 che ho, attaccandolo alla presa per il fax o secondo telefono. All’inizio sembra che funzioni, sono eccitatissimo, sul display del satellitare appare il messaggio che c’è una comunicazione in corso, ma poi cade la linea, e sul monitor del Mac appare un messaggio che mi avverte che non c’è “carrier signal”. Mi domando se il problema non sia nel fatto che la trasmissione dati con questo sistema è lentissima (2400 bps), e quindi il mio modem non riesce a comunicare con quello del server. Su Remote Access non c’è modo di impostare la velocità di trasmissione, ma con Free PPP si può. Allora provo, pieno di speranza con questo freeware, ma anche lì niente da fare. Inutile dire che sia con Remote access che con Free PPP ho provato ogni sorta di opzioni, correzione di errori attivata e no, varie string, che so, ma non c’è mai stato niente da fare. Se qualcuno, chiunque, mi sapesse dare una dritta, un consiglio, qualsiasi cosa che mi permetta di far funzionare questo sistema, gli porto un poggiatesta o un coltello tradizionale Pokot. La mia altra speranza è che si decidano ad installare Bushnet, cioè internet via radio, di cui ho già parlato tempo fa in un mio altro intervento su TDB (vedi articolo \"invio di files via radio\"). Purtroppo poco prima che arrivassi un mio collega espertissimo ha fatto un preventivo di prezzi che ha spaventato la nostra direzione: Bushnet costa 15 cents americani a kb, e lui pensava di inviare allegati MS-Word e Excel senza comprimerli, e non sapeva nemmeno che il testo può benissimo essere inviato direttamente sul software di e-mail. Ho ridotto di più di dieci volte la sua stima, stimando una pagina di testo a un dollaro, e usando Stuffit o Zip It, un file Excel semplice tra gli uno e i due dollari e mezzo, e uno particolarmente complesso a 8 dollari. Lui prevedeva una spesa mensile di 900 US$, con 50-70 US$ per documento Word, 15 $ per un file Excel semplice e 100 per uno complesso! Insomma, passiamo da 900 dollari al mese a 62. Adesso prego perché a Kampala e a Ginevra si muovano, e che possiamo avere presto Bushnet!
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