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05/12/2001
Il CAD facile: Solid Edge 11 Insight
 Rapido, semplice, economico: così le aziende hanno definito Solid Edge 11 Insight, il nuovo pacchetto di PLM Solutions – leader di mercato del settore e quinta linea di business della multinazionale EDS – che integra senza costi aggiuntivi CAD meccanico e Gestione dei Dati di Progetto. The Daily Bit ha chiesto a Salvatore Zito, Sales Manager Solid Edge, di spiegare la marcia in più di questo innovativo pacchetto. The Daily Bit: Qual è il punto di forza di Solid Edge 11?Salvatore Zito: Sicuramente la nuova tecnologia Insight. Oserei dire con una battuta che con questa nuova versione di Solid Edge siamo di fronte al PDM (Product Data Management, ovvero Gestione dei Dati di Prodotto ) senza la “P” che gli americani definiscono con un po’ di ironia non “product” , prodotto, ma “pain”, dolore…Questo perché Solid Edge permette di gestire i dati di progetto senza costi ulteriori, senza training, senza l’aggiunta di nuovi programmi , senza tutto ciò che fino a ieri significava problemi di inserimento e apprendimento. Per realizzare questa nuova funzionalità ci si è appoggiati alla tecnologia Sharepoint di Microsoft, un applicativo creato per la gestione di file da parte di più utenti con revisioni di un medesimo documento in ambiente sicuro. Sharepoint lavora con lo stesso metodo di costruzione del “faldone”, con il vantaggio che il file può essere in qualsiasi formato, ha la stessa interfaccia dei prodotti Microsoft, non richiede un periodo di addestramento. Una volta terminata l’installazione si è immediatamente operativi e per di più con un PDM non intrusivo. Inoltre l’ambiente Sharepoint si basa a sua volta sul web ed è quindi aperto a tutte le nuove tecnologie. TDB: Come è cambiato il mondo della progettazione assistita dal calcolatore negli ultimi anni?S.Z.: Si possono identificare tre livelli di cambiamento. Il primo riguarda l’offerta commerciale, dovuto ad un processo di concentramento dei fornitori, di accorpamenti e fusioni tra aziende. Non è un fenomeno che interessa solo EDS – PLM Solutions, ma anche concorrenti come Dassault o Autodesk. Questa concentrazione può avvenire con l’acquisizione di piccole aziende che portano un contributo tecnologico oppure con l’acquisizione di prodotti che hanno concluso il proprio ciclo, ma portano con sé persone con un alto grado di professionalità. In ogni caso i player stanno diventando pochi.Il secondo livello di cambiamento è quello più strettamente tecnico. Si consolidano sempre più i prodotti di fascia media come Solid Edge o Think3 che si basano sul sistema operativo Windows, hanno una interfaccia Microsoft, sono facili da usare e permettono a chi già usa la tecnologia CAD 2D un passaggio più fluido al 3D. D’altro canto i prodotti di fascia alta non possono più competere per chi, per esempio deve migrare da 2D a 3D. Si scoprono invece sempre più specializzazioni, nascono più funzioni specifiche per gli ambienti, per fare un esempio, della saldatura o degli stampi. Il prodotto di fascia alta sta diventando sempre di più un prodotto creato ad hoc e molto di nicchia, appannaggio di organizzazioni sempre più specializzate.C’è poi un terzo aspetto: quello dello spostamento delle informazioni, della collaborazione estesi non solo ai settori tecnici delle aziende, ma a tutti i “clienti” esterni e interni della progettazione: produzione, vendite, commerciale, ricerca e così via. Condividere e riutilizzare le informazioni di progettazione a livello collettivo sta diventando sempre più importante. TDB.: Le aziende che hanno testato Solid Edge l’hanno definito “facile, rapido ed economico da implementare”. Ci può brevemente far capire perché?SZ.: Perché combina tutti i dati e i documenti di progetto con i file CAD. Grazie all’integrazione della tecnologia SmartLink si possono, per esempio, ristabilire tutti i collegamenti tra i diversi file, qualora un qualsiasi utente abilitato abbia effettuato modifiche. Grazie ad un motore di ricerca interno non si perde più tempo a “cercare” i file e i dati che sono magari stati spostati. La rapidità si è raggiunta con l’uso di SmartCache, che consente una selezione delle informazioni da spostare in rete dal server all’unità locale, con una riduzione dei tempi di trasferimento dei file. Tutto questo si traduce in una contrazione dei tempi di lavorazione e in aumento della produttività.TDB.: Come sono i programmi di istruzione e addestramento?S.Z.: Nel pacchetto del programma è ovviamente compreso un tutorial. Inoltre è disponibile un Cd-Rom, purtroppo ancora poco utilizzato n Italia, che permette di essere operativi durante la fase di apprendimento, grazie ad una particolare struttura didattica. Ma Solid Edge è anche molto facile da utilizzare grazie alla tecnologia STREAM, che suggerisce all’utente quello che gli serve in quel preciso momento o in quella determinata fase della progettazione. I comandi vengono evidenziati in successione, e si evita così di avere lo schermo pieno di elementi che in quel momento non servono. Il sistema, insomma, guida l’utente attraverso i diversi step. Questo metodo va bene per l’utente inesperto, perché lo aiuta nella fase di apprendimento, ma anche per l’utente esperto, che può concentrarsi sul punto focale che gli interessa. Le faccio un esempio: se in un assieme di 1000 componenti devo trovare uno spigolo, il sistema mi consente di procedere con una gerarchia di ricerche successive e mi fa vedere tutti gli spigoli fino a che non ho trovato quello che mi serve, senza dispersione di tempi e attenzione.TDB: Tra i vostri clienti ci sono grandi industrie di diversi settori, come la Boeing o la Nissan, m anche la Gillette e la Rossignol. Quali sono le caratteristiche del mercato italiano?S.Z.: Tra i principali clienti italiani vi sono Beghelli, Gruppo Biesse, Merloni Elettrodomestici, Rettificatrici Ghiringhelli. Il mercato italiano è diverso da quello americano, ma si discosta anche da quello europeo. Qui da noi il settore dominante è quello dell’industria meccanica e sono soprattutto le piccole e medie aziende a trainare il mercato, se si escludono alcune zone, come il torinese con l’industria automobilistica. È una situazione che si ritrova in parte in Spagna e nei mercati dell’Est europeo, ma differente, per esempio, dal contesto in Francia o in Germania.TDB: Il domani di Solid Edge?S.Z. Domani ci sarà sicuramente una versione 12 di Solid Edge, e poi una 13, una 14 … Posso dire che la prossima versione sarà concentrata sulla modellazione di superfici.È comunque indispensabile avere forti motivazioni ed essere attenti alle richieste che l’innovazione tecnologica richiede sempre più velocemente.http://www.solid-edge.comhttp://www.eds.comhttp://www.ugs.comhttp://www.ugsitalia.it

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| Ada Guglielmino Direttore Responsabile |
Da questo autore
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