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13/03/2003

UMTS, televisione digitale terrestre e Wi-Fi: nuove reti al servizio dei cittadini

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Correva il lontano anno1996 quando sugli scaffali delle librerie si cominciava a vedere un libretto dal titolo “Essere Digitale”, figlio legittimo dell’entusiasmo tecnologico di Nicholas Negroponte, professore di Tecnologia dei mezzi di comunicazione al MIT di Boston e fondatore del MediaLab dello stesso MIT.
In quel libro si cominciava a parlare di nuovi scenari offerti dalle tecnologie digitali, e in particolare dalla televisione, nel campo dei servizi e dell’integrazione tra i media. Siamo nel 2003 e il filo del discorso sulle televisioni digitali terrestri e le tecnologie Wi-Fi non si è ancora interrotto.

Lunedì 3 marzo si è tenuto a Torino un importante incontro dal titolo “UMTS, Televisione Digitale terrestre e WiFi: nuove reti al servizio dei cittadini”, promosso dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione Ugo Bordoni in collaborazione con il Ministero delle Comunicazioni, che ha visto la partecipazione di importanti nomi del settore tra cui Nicholas Negroponte (Direttore del MediaLab di Boston), Alberto Morello (Direttore del Centro Ricerche RAI) e Sammartino (Direttore affari generali di h3G).

Molti e molto interessanti i temi affrontati nel corso della mattinata, purtroppo poco approfonditi e scanditi da un susseguirsi di piccoli imprevisti tecnologici!? Si va dall’ampliamento dei servizi a disposizione dei cittadini attraverso l’uso di tecnologie GSM e Wi-Fi alle nuove possibilità di integrazione offerte dal protocollo UMTS nel campo delle reti Wireless, dalle applicazioni in campo medico attraverso servizi di telemedicina fino all’uso della televisione digitale terrestre come possibile soluzione per snellire lo scambio dei servizi tra Pubblica Amministrazione e cittadini.

La Regione Piemonte si sta impegnando direttamente in questi progetti ed ha deciso di investire molto in direzione dell’innovazione e dell’utilizzo dei sistemi wireless, sulla scia di una tradizione che ha visto il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica (CRIT) della RAI protagonista nell’evoluzione delle tecnologie radiotelevisive e multimediali. Su questa strada si inseriscono le importanti iniziative di ricerca volte a sondare la possibile penetrazione dei nuovi sistemi e tecnologie wireless nel campo dei servizi pubblici, come il caso della ricerca commissionata dal Ministero delle Comunicazioni alla Fondazione Ugo Bordoni sugli effetti che l’introduzione del digitale terrestre produrrà sul sistema economico.
I dati che se ne traggono dovrebbero essere esplicativi:
“La maggiore spesa delle famiglie per la tv digitale stimata in circa 10 miliardi di euro potrà tradursi in un incremento del prodotto interno lordo pari a 20 miliardi di euro. Effetti dell’incremento di spesa delle famiglie in miliardi di euro: Industria (23,55) - Servizi (18,28) - Famiglie (17,76) - Lavoro (16,54) – Capitale (3,27) – Agricoltura (1, 45) – Imprese (1,43) - Totale (82,32) - Valore aggiunto (19,82).”

Sempre nel corso della mattinata è stata annunciata quindi la partenza della televisione digitale terrestre: "Parte oggi la prima sperimentazione pubblica in Europa, un campione rappresentativo riceverà il ricevitore digitale ed utilizzerà i servizi della pubblica amministrazione con il telecomando. La televisione digitale terrestre permetterà di avere certificati, pagare le tasse, farsi visitare dal proprio medico o ricevere informazioni dalla protezione civile".
Il sottosegreteraio alle Comunicazioni Innocenti ha spiegato che "siamo in una nuova era, dove la televisione svolgerà una seconda alfabetizzazione, quella informatica. Ci sono 5 milioni di persone che hanno la televisione come unico contatto con il mondo esterno: il digitale permetterà di diminuire il “digital divide” e raggiungere anche queste persone. Il tasso di penetrazione di Internet è fermo, poichè la generazione di anziani non ha familiarità con il computer. Sarà la televisione a portare Internet e i servizi dentro le case, magari insieme al cellulare". Gasparri ha aggiunto che "non servirà limitare la televisione digitale, perché il numero di canali è talmente elevato che tutti potranno avere il proprio spazio" [?! ndr].

Un po’ deludente anche l’atteso intervento di Nicholas Negroponte, probabilmente condizionato dall’eccessiva istituzionalità del convegno stesso, ma è riuscito comunque ad offrire alcune utili intuizioni sui sistemi di rete a venire.
Negroponte non ha parlato del presente, ma, come al solito, del futuro: “Si va verso un concetto nuovo di telecomunicazioni. La credenza che lo spettro delle frequenze sia saturo e sfruttato al massimo non è esatta. Il 95% del potenziale non è sfruttato, perché c'è una cattiva allocazione delle risorse”. L'esempio è quello delle autostrade “dove puoi anche avere 10 corsie, ma se ti obbligano a stare in una sola, le restanti nove rimangono inutilizzate”. Negroponte ha allora immaginato un futuro di “radio collaborative, ad esempio lampioni dell'illuminazione pubblica che fungono da antenne. I nuovi terminali saranno in grado di sfruttare al meglio tutte le frequenze, non più un'autostrada ma un oceano dove ogni battello naviga seguendo regole ben precise”. Tra qualche anno potremo constatare se il “guru delle tecnologie digitali” Negroponte avrà tracciato una strada realmente percorribile oppure l'ennesima eccessiva ed entusiastica proiezione tecnologica.

Come prevedibile, in questa sede i temi trattati sono stati solo accarezzati: pochi gli approfondimenti, molte le celebrazioni istituzionali. Non poteva essere altrimenti.

Ultima nota dissacrante, ma decisamente costruttiva, proprio a proposito di integrazione e gestione delle tecnologie. Esiste ancora uno scarto troppo evidente e visibile tra il parlare di sistemi avanzati di tecnologia della comunicazione e le loro applicazioni reali: troppi gli inconvenienti tecnici e tecnologici per un’iniziativa come questa.
Armando Giorgi
Redattore
Dal 2000 opera nel settore ICT come consulente e responsabile di progetti web.
I suoi interessi spaziano dalla sociologia dei nuovi media, allo studio delle evoluzioni di Internet (web2.0, viral marketing, social networking), al rapporto tra televisione e web (web TV, Podcast Video). Altri territori che esplora quotidianamente sono il web marketing, il posizionamento strategico e lo studio e l'applicazione del concetto di "ecosistema digitale" alle strategie di comunicazione aziendale.

Dal 2002 al 2012 ha lavorato per la new media agency Time&Mind di Torino (www.timeandmind.net) come Project Manager e SEO/SEM Specialist.
Attualmente lavora come Account Manager e Digital Strategist presso So Simple (www.sosimple.it).

http://www.regione.piemonte.it
http://www.fub.it
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