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10/03/2005
Rieccola la bufala di "George Arlington": Tanto commovente quanto ingannevole
 E' tornata, in questi giorni, ad intasare le nostre caselle di posta elettronica, la bufala firmata "George Arlington".
Approfittando della solidarietà insita in oguno di noi, il pensiero di un bimbo colpito da leucemia, sta diffondendosi nel web una email tanto commovente quanto falsa.
The Daily Bit ha ricevuto numerose richieste da parte dei lettori di verificare la vertà del messaggio della email. Basta semplicemente inserire il nome "George Arlington" nei motori di ricerca, per trovare tantissimi articoli che smentiscono la notizia.
Il testo della email è il seguente:
"Oggetto: Leucemia - Per favore leggete di seguito"
Se la cestinerete davvero non avete cuore. Salve, sono un padre di 29 anni. Io e mia moglie abbiamo avuto una vita meravigliosa. Dio ci ha voluto benedire con una bellissima bambina. Il nome di nostra figlia e Rachele. Ed ha 10 anni. Poco tempo fa i dottori hanno rilevato un cancro al cervello e nel suo piccolo corpo. C'e una sola via per salvarla e operare. Purtroppo, noi non abbiamo denaro sufficiente per far fronte al costo. AOL e ZDNET hanno acconsentito per aiutarci. L'unico modo con il quale loro possono aiutarci e questo: Io invio questa email a voi e voi inviatela ad altre persone. AOL rilevera la traccia di questa e-mail e calcolera quante persone la riceveranno. Ogni persona che aprira questa e-mail e la invierà ad altre 3 persone ci donera 32 centesimi . Per favore aiutateci Con sincerita
George Arlington
La Redazione di The Daily Bit invita i propri lettori a mettere fine a questa catena di Sant'Antonio. Le persone che hanno scritto questo messaggio, oltretutto di cattivo gusto, perchè sulle malattie non si scherza, lo hanno fatto al solo scopo di intasare i server di posta elettronica, fenomeno conosciuto anche con il nome di "spamming".
The Daily Bit ha gia' parlato in passato di questa e di molte altre tra queste bufale che riceviamo da quando il Cern ha realizzato il WWW, poco piu' 10 anni fa, e messo a disposizione "popolare" l'uso di internet come strumento di diffusione dell'informazione. Prima infatti era in uso solo tra ricercatori universitari.
http://www.thedailybit.net/articoli/view.php?id=35
http://www.thedailybit.net/articoli/view.php?id=38
http://www.thedailybit.net/articoli/view.php?id=39
Nulla di nuovo sotto il sole! Prima dell'uso indiscriminato e "popular" della email tali messaggi arrivavano per posta tradizionale (chi vi scrive ne ha ricevuti alcuni nei decenni passati, dove si minacciavano immense sciagure a chi non li avesse ridistributi, ma che invece hanno da tempo immemore allietato i cestini della carta straccia di famiglia!). Unica differenza rispetto al passato e' che ora chi manda tali messaggi e' tracciabile e smascherabile facilmente.
Non come quando la lettera ti arrivava anonima in buca: l'indirizzo IP del mittente e' ora un indice inequivocabile dell'autore!
Tali messaggi truffaldini possono essere smascherati facilmente: non e' possibile infatti regalare neppure 1 centesimo di euro aprendo un messaggio di posta (al piu' vi beccate un virus informatico) e reinviandolo con un replay. Pensateci bene : secondo voi chi pagherebbe per un simile gesto?
Per concludere, esistono truffe su internet anche piu' pericolose.
Chi vi scrive ha avuto contatto telefonico con sedicenti nigeriani che spacciandosi per titolari di un conto ultra-miliardario straniero con conto sulla Banca della Nigeria, vi mettono in condizione di trasferire tutti i vostri averi sul conto della loro banca. Come?
Ne abbiamo parlato ampiamente in questa rivista. Facendo una ricerca e' possibile trovare tutti gli articoli e i dettagli sulla vicenda che incredibilmente fa ancora vittime illustri (esempio un certo avvocato di Roma che ha perso in questo modo migliaia di euro). Sara' una bufala anche questa notizia?
Occhio dunque alle bufale!
D'accordooo!!! ???

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