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06/10/2005

Videogiochi e wiki per l’educazione ambientale

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Sostenibilità ambientale, salvaguardia delle risorse naturali, conservazione degli ambienti naturali. Quali sono i percorsi da seguire per la nuova, emergente disciplina dell’educazione ambientale destinata alle nuove generazioni?
La risposta sta cercando di fornirla in questi giorni il 3° Weec, World environmental Education Congress, che si tiene a Torino negli spazi del Lingotto.
Nell’ambito della sessione dedicata alla Comunicazione sono state presentate da studiosi ed esperti da tutto il mondo oltre 20 esperienze di “buone pratiche” dell’insegnamento e dell’educazione.
Perché ne parliamo su The Daily Bit? Perché alcune esperienze utilizzano in modo intelligente le opportunità offerte dal settore Ict. Ecco alcuni esempi.

Un wiki per condividere conoscenza
Tuti conoscono www.wikipedia.org, la grande enciclopedia open source, scritta e costantemente aggiornata dagli stessi utenti-consultatori. La versione Italiana, tanto per dire, ha 112 mila voci, un sesto circa della versione anglosassone, che supera le 750 mila voci. Ogni voce un articolo, passato al setaccio e corretto, potenzialmente, dai milioni di visitatori che ogni giorno si collegano ai siti per raccogliere notizie e informazioni.
Basandosi sul wiki-modello, Richard Forrest un giovane australiano che da due anni vive e lavora nello Sri Lanka ha creato www.ecodevwiki.org. Praticamente un sito wiki per condividere informazioni sulla conservazione del mondo, attualmente solo all’inizio con le sue 2000 paginette, ma destinato a crescere…

Un videogioco per imparare a non sprecare
Destinato alla fascia di età 8-12 anni, il videogioco presentato dal Settore Innovazione Digitale e Ambiente del Politecnico di Milano, www.cpi.polimi.it, si differenzia, ovviamente, da tutti i videogiochi ipertecnologici cui il mercato ci ha abituato. Il prototipo presentato al convegno torinese, e in precedenza testato su un gruppo campione di bambini, insegnanti e genitori con un buon successo, nasce dall’esigenza di far apprendere in modo dinamico e non noioso le tematiche legate all’ambiente e una corretta gestione dei consumi. Il gioco è strutturato in sezioni – introduzione, gioco vero e proprio, spiegazione – ed è realizzato usando filmati con attori in carne ed ossa con cui il giocatore può interagire, per esempio aprendo rubinetti o spostando oggetti. Al termine dell’azione una scheda indica le conseguenze delle azioni intraprese, approfondendo con un linguaggio semplice i come i perché e indicando le opportunità per migliorare i propri comportamenti. Uno strumento multidisciplinare, modulare e adattabile che potrebbe diventare un utile strumento all’interno dei laboratori scolastici o nell’ambito dell’insegnamento delle materie scientifiche già dalla scuola elementare, proprio per la valenza didattica e pedagogica.

Un sito per l’energia e l’ambiente a scuola
www.eniscuola.net è un portale per “giocare con la scienza” che ha alle spalle la Fondazione Eni Enrico Mattei e il patrocinio del Ministero dell’istruzione. Uno spazio multimediale ad alto tasso di interazione con i ragazzi proprio per l’approccio ludico, che ne fa strumento utile per la scuola media con qualche sconfinamento nel ciclo elementare. Dalla home page del portale si raggiungono più di 100 giochi, nonché video che illustrano in pochi minuti come realizzare un elettromagnete o scoprire lo zoo in una goccia d’acqua. Quiz, notizie e percorsi didattici sono inoltre un valido supporto per gli insegnanti delle materie scientifiche, ogni giorno alla ricerca di nuovi strumenti didattici per l’insegnamento della tutela ambientale.
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