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19/11/2005

Il futuro della TV digitale terrestre è nei servizi

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Un ricco panel di relatori si è confrontato a Torino in occasione del convegno TV Digitale Terrestre e business opportunities: il caso italiano.

Una intensa giornata di lavori per fare il punto sul digitale terrestre. Aperto dall’Assessore all’Innovazione della Regione Piemonte Andrea Bairati, il convegno, organizzato dall’associazione Intermedia in collaborazione con la Regione Piemonte, ha cercato di fare il punto sul presente e soprattutto sul futuro della DTT mettendo a confronto operatori del settore, esperti e protagonisti del mondo accademico.

Il convegno ha voluto inquadrare qual è “l’utilità pratica” attuale e futura del digitale terrestre nella vita quotidiana di milioni di italiani. Tralasciate le polemiche di taglio politico che negli ultimi giorni sono rimbalzate sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani, l’attenzione dei partecipanti e dei relatori si è concentrata quindi sugli aspetti tecnologici e di futuro sviluppo, nonché sulle opportunità di creare dei modelli di business e sull’usabilità del mezzo; anche in confronto ad altri modelli televisivi che oggi stanno venendo alla ribalta come IPTV, DVB-H e satellite.

Uno degli aspetti centrali, da tutti sottolineato, è stata la possibilità di utilizzare il digitale terrestre per l’erogazione di servizi, soprattutto da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Un uso diffuso del digitale terrestre in questa prospettiva richiederà però una grande fruibilità, accessibilità e semplicità d’uso. Partendo da questa premessa, è opinione comune dei relatori (rappresentanti di Oracle, Rai, SanPaolo, Sun Microsystems, Telecom, Regione Piemonte e Politecnico di Torino) che la DTT permetterà di creare nuovi servizi e, in parallelo, di sviluppare nuovi modelli di business. La domanda è: quando e quali servizi?

A questo quesito ha cercato di dare una risposta la tavola rotonda conclusiva del convegno, moderata dal giornalista Lele Dainesi con la partecipazione di Patrizia Bertini, esperta internazionale di accessibilità EIAO - CSSPD, Giuseppe Facchetti di Sun Microsystems, Ornella Fouillouze di Etnoteam, Cesare Massarenti, docente dell’Università Bicocca di Milano, e Carlo Tarantola di Oracle. Una risposta non facile, che si è cercato di spiegare fornendo alcuni dati: il 99% della popolazione italiana possiede un apparecchio televisivo, ma solo in una casa su tre c’è un personal computer. In questo contesto la Tv digitale terrestre, grazie all’uso semplice e intuitivo del telecomando, potrebbe diventare un mezzo interattivo importante, anche per le persone con disabilità, purché ne conoscano le potenzialità e opportunità, che non sono, come una grande fetta dei potenziali utenti pensano, quelle di poter vedere una partita di calcio o votare per chi escludere da un reality show.

Sono quindi indispensabili, da una parte, una informazione più corretta verso il pubblico, dall’altra la disponibilità di decoder che integrino diverse funzioni senza diventare obsoleti in tempi brevi (Wi-Fi, ADSL, ecc.). Da parte loro gli erogatori di servizi e di contenuti devono adeguarsi velocemente all’evoluzione dei comportamenti dell’audience, quello che manca oggi sul DTT sono contenuti interattivi semplici per avvicinare milioni di spettatori a un modello Internet-like; in modo “accessibile”.

A conclusione del convegno, Massimo Giordani, presidente dell’associazione Intermedia, ha annunciato la creazione dell’Osservatorio Intermedia sulla DTT che si propone l’intento di coinvolgere tutti gli attori, aziende, enti pubblici ed esperti, con la finalità di monitorare la diffusione della DTT, effettuare indagini sulla sua evoluzione, sui modelli di fruizione dei servizi e sui possibili modelli di business nel contesto della Digital Convergence, senza trascurare il fondamentale aspetto dell’accessibilità. “Obiettivo ambizioso ma non impossibile”, ha sottolineato Giordani, “per il quale Intermedia si pone come facilitatore dei processi e dell’incontro tra diverse realtà”.

Gli atti del convegno saranno disponibili a breve sul sito www.intermedia.to.it insieme alle videointerviste ai relatori.
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