Il titolo è Manufacturing, ovvero la nuova materialità dell’arte digitale: spettacoli, mostre, incontri e presentazioni per raccontare la creatività dell’information technology.
Manufacturing è anche un modo per far capire con immediatezza che i cinque giorni di full immersion vogliono essere un omaggio alla città che ospita l’evento: quella Torino che partendo da un passato industriale si sta trasformando in polo culturale e in fucina di creatività e ingegno. Non per nulla la città è World Design Capital 2008.
L’incontro tra tangibile materia e virtuale digitale è proprio il fulcro intorno a cui ruota la “nuova straordinaria potenzialità del digitale di creare oggetti fisici da parte di laboratori, studio o atelier di artisti digitali”. Parola di Bruce Sterling, scrittore cult considerato inventore del cyberpunk, teorico dei new media e giornalista nonché guest curator della manifestazione.
Nell’ambito di Share Festival l’arte digitale si può “toccare”, il design si trasforma in oggetti, come si potrà osservare nella mostra (allestita presso la Facoltàdi Architettura) che ripercorre le diverse applicazioni del design contemporaneo attraverso gli oggetti prodotti dalla neozelandese Ponoko e dalla torinese Provel . Fabbricare oggetti usando internet può apparire un controsenso, ma è un metodo semplice ed economico che sta conquistando i giovani designer del mondo. Ed è solo uno degli aspetti di questo festival che dal 2005 è cresciuto in modo esponenziale, uscendo dalla nicchia dell’arte digitale per conquistare nuovi spazi nella città e aprirsi alle scommesse sul futuro.
Il programma completo si può consultare su www.toshare.it