Domenica 11 Maggio 2008, alla
Fiera del Libro di Torino, si è svolta la conferenza
“Web 2.0: opportunità per la lettura. Nuove forme di competitività per le piccole e medie librerie” promossa da
pickwicki (
http://www.pickwicki.com) community web 2.0 dedicata ai libri e collegata a librerie indipendenti italiane.
Hanno partecipato
Gianni Degli Antoni (Università degli Studi di Milano),
Massimo Giordani (CEO Time & Mind e Vice-Presidente POPAI Italia),
Fabrizio Marcantoni (libraio a Senigallia),
Luigi Bassani (Mitric srl),
Chiara de Caro (pickwicki.com).
Coordinatore
Leonardo Sgura (RAI-TG1).
LA REGISTRAZIONE DELL'INCONTROSgura sottolinea la coincidenza tra utenti di internet, lettori e acquirenti di libri, sulla base di dati statistici.
Per Giordani, l’aspetto interessante della crescita di internet in Italia è che aumenta non solo la penetrazione della banda larga e gli utenti abituali, ma soprattutto il tempo medio di permanenza on- line. Il web 2.0 permette di avvicinare web e quotidiano, digitale e fisico.
Chiara de Caro (pickwicki.com) descrive pickwicki, community web 2.0, on-line da marzo, dedicata ai libri e collegata a librerie indipendenti.
I contenuti sono gestiti dagli utenti che inseriscono online e catalogano i loro libri preferiti o desiderati, ne discutono, li recensiscono e scrivono storie. La partecipazione degli utenti è centrale per il successo di pickwicki, secondo i principi della Wikinomics.
Marcantoni, libraio in Senigallia, già membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Librai Italiani, ricorda la preoccupazione delle librerie all’avvento di internet. Poi si è compreso che lettura e web possono coesistere: sempre più spesso le persone vanno in libreria con informazioni raccolte in rete. C’è la massima apertura da parte dei librai a tali strumenti: non a caso, in un precedente incontro di librai con pickwicki, c’è stato entusiasmo. Oggi occorre aumentare gli s

pazi per la lettura, fondamento culturale per la crescita del Paese.
Bassani descrive le tecnologie usate nello sviluppo di pickwicki.com e sottolinea la flessibilità del sito, che può essere adeguato alle esigenze espresse dagli utenti e dal mercato.
Il prof. Degli Antoni sostiene che attraverso il web 2.0 il software diventa disponibile per gli utenti, gratis e direttamente on-line. Il libro va considerato per il suo contenuto: la dimensione fisica non
conta. Sono sempre di più i professionisti (come i programmatori) la cui formazione è oggi affidata a risorse elettroniche e non cartacee. “Occorre avvicinare anche chi non è cresciuto a biberon e tastiera a questi strumenti e stimolare così una cultura dell’interattività”.
In sintesi: esiste un futuro per i libri elettronici, occorre considerare i servizi di print-on-demand e superare i magazzini.
Domani, chissà, i librai venderanno libri elettronici.
Per Marcantoni, le librerie appagano curiosità, il movimento di idee mobilita libri e vendite. La logica della community, del servizio al lettore regola la gestione quotidiana in provincia, dove le librerie sono luoghi di incontro e di scambio di idee. Il libraio ha conoscenze e strumenti informativi per consigliare e offrire anche i piccoli e medi editori.
L’editoria on-line offre strumenti per veicolare i contenuti. Occorre concentrarsi – per Degli Antoni – sul successo del web 2.0 nel diffondere idee positive e qualità. Se la diffusione via web funziona, forse non vale la pena di consegnare un libro a una grande casa editrice. Chiara de Caro precisa che presto pickwicki potrà rivolgere la propria offerta anche al settore editoriale.