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01/07/2009

L'uomo che sapeva troppo

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No, qui non si parla del film thriller del 1934 diretto da Alfred Hitchcock, e neppure del remake dell'omonimo film del 1956 dello stesso Hitchcock.

Ma di un giallo si!

"Su internet circola una voce secondo la quale la mela del logo della Apple sarebbe un riferimento a un genio della matematica noto come Alan Turing. La compagnia nega qualsiasi collegamento; la sua mela, sostiene, allude a Newton. Ma allora perché ne manca un morso?"

La frase è attribuibile a David Leavitt, una delle migliori penne americane, firma di «New Yorker», «New York Times» e «Washington Post», e docente di letteratura inglese all'Università della Florida.

Qui troverete gli indizi che vi spiegheranno il mistero della mela rosicchiata, avvelenata al ... cianuro di potassio! Non vi sveleremo altro!

Il suo libro (L'uomo che sapeva troppo. Alan Turing e l'invenzione del computer) è questo mese in edicola con il numero corrente di LE SCIENZE (edizione italiana di Scientific American).
Un libro che si legge tutto di un fiato!

Molti ricordano Turing come il geniale matematico che riuscì a decodificare il codice Enigma usato dai nazisti per crittografare le comunicazioni durante la seconda guerra mondiale.

Molti lo ricordano come pensatore rivoluzionario che negli anni trenta teorizzò l'intelligenza artificiale prima ancora della nascita del computer.

Pochi invece ricordano Turing come uomo insicuro e solitario, perseguitato dalle autorità britanniche per la sua omosessualità, per la quale fu arrestato e «curato» con iniezioni di estrogeni. O per il suo tragico e misterioso suicidio, a soli 41 anni. Leavitt affronta con maestria e chiarezza sia la biografia scientifica sia quella umana, scavando negli aspetti piscologici di una delle menti più geniali di sempre. Di un patrimonio dell'umanità.

Noi ne parlammo su Gravità Zero anche in occasione del suo complenno: il 23 giugno.

Per chi voglia approfondire, troverà anche una breve biografia sul numero 89 della rivista dei Rudi Matematici.

Ma se volete sapere veramente chi si cela dietro l'enigma dell'uomo che sapeva troppo, consiglio di correre in edicola e prendere l'ultimo numero di LE SCIENZE con libro allegato.

Claudio Pasqua
Redattore
Dopo gli studi in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino inizia l'attivà di docenza presso università di Milano e centri privati di formazione. Dopo un Master in Comunicazione della Scienza e in Gestione Ufficio Stampa si iscrive all'albo Giornalisti/Pubblicisti.

Online Communication Strategist, Web 2.0 Consultant. Si occupa di progetti di comunicazione online e di pianificazione di campagne di marketing sul web 2.0. Esperto di comunicazione della scienza e della cultura sui nuovi media.

Dal 1998 è Caporedattore di diverse testate nazionali tra cui la presente The Daily Bit.
Nel 2008 fonda Gravità Zero, www.gravita-zero.org, testata di comunicazione della scienza.

Come membro del Direttivo dell'Unione CNA Comunicazione e Terziario Avanzato dell'Unione Provinciale di Torino e la collaborazione con la rivista della CNA (corriere artigiano) i suoi articoli di divulgazione tecnologica sono letti da circa 36.000 piccole e medie imprese e imprenditori.

Dal 2008 cura una rubrica di matematica ricreativa sul mensile per ragazzi MondoErre rivolta ai più giovani.
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