Youtube e la tv sono la stessa cosa? Da un punto di vista normativo potrebbero presto diventarlo o, per lo meno, avvicinarsi molto.
L'anno nuovo, infatti, si apre alla luce di nuovi regolamenti da parte della AgCom che mettono sostanzialmente sullo stesso piano tv tradizionale e siti di condivisione di UGC.
Decisioni che, chiaramente, stanno facendo riflettere, sollevando qualche polemica e diverse obiezioni. La direzione presa da AgCom era già stata in qualche modo delineata a fine novembre, con il discusso decreto Romani che sembrava, però, esonerare Youtube & company da obblighi e regolamenti tipici delle tv.
Alla luce delle due delibere pubblicate da AgCom il 28 dicembre, invece, si prospetta un quadro ben diverso: chi produce introiti superiori ai 100mila euro, mette in onda più di 24 ore di programmi ogni 7 giorni o, "nel caso in cui sussistano, in capo ai soggetti che provvedono all'aggregazione dei contenuti medesimi, sia la responsabilità editoriale, in qualsiasi modo esercitata, sia uno sfruttamento economico", rientra nella definizione di servizio audiovisivo che necessita di autorizzazione.
I soggetti in questione dovranno inoltre attenersi alle previsioni del testo unico relative alla disciplina sul diritto d'autore, all'obbligo di rettifica e alla tutela dei minori: ma come sarà possibile, ad esempio, evitare di "trasmettere" contenuti non adatti ai minori nelle fasce protette? Quale fuso orario applicare nel caso di server risiedenti all'estero? Insomma, come adeguare la normativa a un'offerta non lineare, on demand e trasversale?
Gli interrogativi restano aperti mentre i broadcaster tradizionali possono prendere fiato di fronte all'inarrestabile scalata di piattaforme come Youtube, DailyMotion, Vimeo: ieri considerati canali complementari alla tv tradizionale, oggi diretti e temuti concorrenti.
La norma, ad ogni modo, contempla espressamente il concetto di "country of origin", in virtù del quale i siti risiedenti e operanti all'estero sarebbero soggetti alle regole della nazione di riferimento.
Insomma una piccola via di fuga da una regolamentazione che, al momento, desta alcune perplessità.