L'analisi dei trend è sempre un ottimo esercizio per capire dove si sta andando. In rete lo è ancor più, considerando la rapidità con cui si è sviluppata e continua a svilupparsi.
Secondo l’ultimo white paper Cisco Visual Networking Index: Global Mobile Data Traffic Forecast Update, 2011–2016, il traffico dati globale, nel 2011, ha raggiunto i 597 petabyte al mese, circa otto volte il traffico medio del 2000, pari a 75 petabyte al mese. Di questi, 147 petabyte al mese sono stati generati da smartphone.
Ogni smartphone, nel 2011, ha generato 150 megabyte al mese mentre la media del traffico generato dai tablet è pari a 597 megabyte.
Nel 2016, anno al quale arrivano le previsioni CISCO, il traffico globale fruito in mobilità arriverà alla notevole cifra di 10,8 exabyte al mese, 18 volte il traffico medio del 2011 con una crescita annua combinata del 78%.
C'è un dato, fra i tanti del rapporto, che appare decisamente significativo della "voglia di video" degli utenti. Infatti, nel corso del 2011, il traffico dati in mobilità è stato costituito per il 52% da contenuti video.
Una crescita impressionante che non accenna a rallentare. Comparando i dati del rapporto CISCO dello scorso anno, si scopre che numerose previsioni al 2015, anno in cui si fermava l'analisi, sono state riviste al rialzo.
E' evidente che la diffusione dei dispositivi "smart", in particolare dei tablet, non potrà che contribuire sempre più all'incremento del traffico, visto che gli schermi a definzione sempre più alta, abbinati a connessioni sempre più veloci, implicano inevitabilmente un maggior download di dati.
Ma non sono solamente smart phone e tablet a generare grandi flussi di informazioni. E' interessante osservare che esiste un ambito della comunicazione mobile ancora poco noto, definito M2M (machine to machine), che crescerà sensibilmente. E' un settore dove l'essere umano non interviene direttamente, sono le macchine a parlarsi autonomamente via etere. L'automotive è certamente uno dei campi dove questo tipo di comunicazione si svilupperà di più ma non mancheranno un'infinità di altre applicazioni anche laddove, oggi, non ce lo aspetteremmo.
E' il mondo delle "smart cities" e dell'"Internet delle cose", dove tutto si collega a tutto, di cui sicuramente avremo modo di parlare. Intanto, leggere il rapporto CISCO è un ottimo spunto di riflessione.