Sociometrica presenta il report sulla migliore esperienza di visita culturale a Firenze

Posted on Feb 6 2017 - 5:31pm by Redazione

Il Museo dell’Opera propone la migliore esperienza di visita culturale a Firenze.

E’ questo il risultato più importante di due report che Sociometrica ha presentato qualche giorno fa a Firenze. La valutazione è stata realizzata attraverso l’impiego della tecnologia semantica di Expert System, leader di questo settore, che ha analizzato oltre 14mila commenti pubblicati da turisti stranieri sui social media. Ottimi i giudizi anche per le altre attrazioni del Grande Museo del Duomo e per gli altri principali musei fiorentini.

In particolare, nella qualità dell’esperienza della visita, correlata alle emozioni, alla percezione e al vissuto di ciascun singolo visitatore, al secondo posto è il Battistero, a un solo punto di distanza dal Museo dell’Opera, seguono, ancora a un punto di distanza, la Cupola di Brunelleschi e la Galleria dell’Accademia. Una leggera e minore soddisfazione viene indicata per la Galleria degli Uffizi, comunque sulla soglia degli 80 punti, che designa un’eccellente esperienza della visita, perché incidono fenomeni critici di contesto extra-museale.

Nel complesso Firenze si delinea come città che riserva la migliore esperienza di visita culturale, perché la media del sentiment, espresso verso le sue dieci maggiori attrazioni, è di 87 punti su 100. In analoghe ricerche il grado di soddisfazione misurato è stato inferiore a quello registrato da Firenze.

Nel caso del Museo dell’Opera e in varia misura anche per gli altri musei i dieci concetti più largamente impiegati sono stati: beautiful, worth, good, amazing, enjoy, interesting, nice, unique, best e wonderful . I nomi di gran lunga più citati sono quelli di Michelangelo e del David che superano di gran lunga ogni altro nome o riferimento.

Nella ricerca si fa anche un’analisi delle dinamiche complessive del turismo a Firenze e dei visitatori dei musei. In sei anni gli andamenti dei turisti e dei visitatori dei principali musei sono stati perfettamente paralleli: usando i numeri indice il movimento turistico è passato da 100 nel 2010 a 121 nel 2015; i visitatori dei principali musei da 100 a 120. E’ cambiata molto la composizione geografica dei turisti. Per la prima volta è stata realizzata una classificazione secondo la religione prevalente del paese d’appartenenza. Nello stesso periodo i turisti provenienti da paesi non cristiani sono passati da 100 a 177. Oggi il 25,9 % dei turisti a Firenze proviene da un paese non cristiano (era il 17,6 % nel 2010). I visitatori del grande Museo del Duomo provenienti da paesi non cristiani rappresentano però solo l’ 11,9 %.

Antonio Preiti, Direttore di Sociometrica e curatore della ricerca ha aggiunto: “E’ molto importante sentire il parere dei visitatori, perché la loro viva esperienza è decisiva per valutare la qualità del turismo culturale. Oltre al valore delle opere, conta anche il valore dell’esperienza della visita. Il nuovo Museo dell’Opera indica una strada nuova e importante: più emozionante e, allo stesso tempo, più profonda, più coinvolgente. In questo caso le nuove tecnologie servono ad arricchire l’intima relazione del visitatore con le opere, piuttosto che a renderla asettica e routinaria. E’ un esempio da seguire.”